Torna l’incubo terrorismo a New York, 8 morti. Al grido “Allahu Akbar”, uzbeko 29enne si schianta con furgone sui passanti

Torna l’incubo terrorismo a New York, 8 morti. Al grido “Allahu Akbar”, uzbeko 29enne si schianta con furgone sui passanti
1 novembre 2017

Alle 15,05 (le 21,05 in italia) New York e gli Stati Uniti sono risprofondati nella paura per un nuovo attentato terrostico. Un uomo, un 29enne uzbeko, negli Usa dal 2010, residente a Tampa in Florida, Sayfullo Habibullaevic Saipov (foto), alla guida di un furgone noleggiato da Hone Depot in New Jersey, si scaglia su una pista ciclabile vicino al Wolrd Trade Center, abbattendo come birilli i ciclisti ed i passanti. A terra restano 8 persone e i feriti sono 11, tra cui due bambine. Tra le 8 vittime, oltre ad un cittadino belga, si contano anche cittadini argentini. L’attentatore ha percorso oltre 1 km sulla pista ciclabile, la Hudson River Greenway, prima di finire la sua corsa di morte contro ciclisti e passanti. E’ entrato con il pick-up noleggiato all’altezza dell’Hudson River Park Trust e ha proceduto a tutta velocita’ sullo stretto vialetto alberato (non piu di 6 metri di largehzza, sufficienti a consentire alle bici di procedere nei due sensi) fino al liceo Stuyvesant usando il grosso veicolo come un ariete. Una scena che ricorda il 14 luglio del 2016 a Nizza, quando sulla Promenade des Anglais, l’algerino il tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhel, con un camion massacro’ 86 persone, prima di essere ucciso. La Hudson River Greenway e’ la piu’ lunga pista ciclabile di Manhattan. E’ lunga in totale oltre 25 km: parte da Dickman Street e finisce a Battery Park, ad appena 3 km dal luogo dove Saipov ha concluso la sua missione di morte.

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Grazie alla chiamata che riferiva del tentativo di suicidio di una ragazza di 17enne del liceo Stuyvesant, l’agente della polizia di New York, Ryan Nash, 28 anni, si e’ trovato al momento ed al posto giusto per fermare il 29enne uzbeko. Nash era alla liceo alle 14,35 e dopo circa mezz’ora era fuori dal liceo dove Saipov aveva concluso la sua corsa omicida. A quel punto Nash, malgrado Saipov brandisse due pistole – rivelatesi poi finte – gli ha ordinato di gettare le armi e di sdraiarsi a terra. Saipov ha invece continuato al sua fuga e a quel punto Nash gli ha sparato all’addome. L’attentatore secondo testimoni ha gridato “Allahu Akbar” (Dio e’ il piu’ grande), l’inno di battaglia dei jihadisti di Isis e dei terroristi islamisti. Isis non ha ancora rivendicato l’azione – l’uomo e’ infatti ancora in vita e ricoverato in un ospedale tenuto segreto dalla polizia – ma come si e’ visto altre volte i sostenitori del gruppo terrorista hanno immediatamente inneggiato al killer ed una rivendicazione potrebbe seguire. Rita Katz, direttrice dell’organizzazione Uaa Site specializzata nel monitoraggio dell’attivita’ jihadista del web, ricorda che il modus operandi e’ quello suggerito da Isis ai cosiddetti “lupi solitari” ed anche come sul web venne pubblicata solo ad agosto una foto da sostenitori di Isis a meno di 2 km dal punto dove si e’ verificato l’attacco di ieri.

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Questa la ricostruzione fatta dal sindaco di New York Bill De Blasio che parla di “codardo attacco terroristico” ed ha esortato i concittadini alal prudenza ricordando che stasera e’ la notte di Halloween. Inizialmente la polizia non si e’ sbilanciata ma dopo le indiscrezioni dei media l’Fbi ha confermato che segue il caso come un atto di terrorismo. Il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo ha definito l’attentato l’azione di “un lupo solitario” ma “non abbiamo indizi che si tratti di un piano piu’ vasto” per colpire altrove. Dalla Casa Bianca il presidente Donald Trump commenta a distanza di un’ora l’uno dall’altro con due tweet: “Quello di New York City sembra un altro attacco opera di una persona molto malata e folle. Le forze dell’ordine stanno seguendo il caso da vicino. NON NEGLI USA!” prima e poi “Non dobbiamo consentire ad Isis di tornare o entrare nel nostro Paese dopo averli sconfitti in Medio Oriente e ovunque. Ora Basta!” Quest’ultimo strumentale al suo piano di bloccare gli ingressi negli Usa di profughi o di cittadini che provengono da Paesi musulmani. Era dal 1 maggio 2010, che New York non era piu’ stata oggetto di attentati terroristici. Anche quello di quel giorno a Times Square venne sventato quando due venditori segnalarono alla polizia che usciva del fumo da un veicolo – un’autobomba in realta’ – che per un difetto di fabbricazione dell’ordigno non riusci’ ad esplodere e a causare una strage. Due giorni dopo l’Fbi Arresto’ il 30enne pakistano Faisal Shahzad, diventato cittadino americano l’anno prima.

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