Tornano liberi i genitori di Renzi, revocati i domiciliari. L’ex premier: “Bella giornata”

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8 marzo 2019

Il tribunale del Riesame di Firenze, accogliendo la richiesta della difesa, ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, disposta il 18 febbraio scorso dal gip su richiesta del pm Luca Turco nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta e fatturazioni per operazioni inesistenti. Il tribunale del Riesame ha inoltre disposto nei confronti dei coniugi Renzi la misura cautelare dell’interdizione dall’esercizio dell’attivita’ imprenditoriale per 8 mesi.

Il 1° marzo scorso il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angela Fantechi, aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per i coniugi Renzi senior, respingendo la richiesta di revoca presentata il 25 febbraio dall’avvocato Federico Bagattini, difensore della coppia, durante l’interrogatorio di garanzia. Da qui il ricorso al Riesame, che oggi ha accolto il parere della difesa togliendo i domiciliari. Tiziano Renzi e Laura Bovoli erano stati arrestati il 18 febbraio nella loro casa di Rignano sull’Arno (Fi) dalla Guardia di Finanza su provvedimento cautelare richiesto dalla Procura di Firenze, nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta fraudolenta ed emissioni di fatture false per il fallimento di alcune cooperative collegate alla loro società Eventi6.

L’EX PREMIER

“I miei genitori sono tornati in liberta’. Il Tribunale del Riesame infatti ha annullato la decisione del GIP, decisione che era parsa a molti, dal primo momento, abnorme e assurda. Ovviamente la notizia non avra’ la stessa eco che ha avuto l’arresto: il circo mediatico sara’ meno interessato. Come del resto le archiviazioni o assoluzioni non hanno mai lo stesso spazio dell’apertura delle indagini. Ma i processi si fanno nelle aule, non sui giornali, e vedremo chi avra’ ragione e chi torto. Da rappresentante delle istituzioni confermo, a maggior ragione oggi, la mia fiducia nella giustizia italiana”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi. “Proprio una bella giornata”, aggiunge l’ex premier.

“Da figlio – scrive ancora Renzi – dico che sono stati i giorni piu’ brutti della vita della nostra famiglia. Vorrei ringraziare tutti voi per le espressioni di umanita’ e affetto di questi giorni. E vorrei dire a mio padre e mia madre che i loro figli li abbracciano come in questa foto di tanti anni fa”, che viene allegata al post, e in cui si vedono Tiziano e Laura Renzi ancora giovani, con i quattro figli da bambini. “Ci sara’ una lunga maratona nelle aule di Tribunale – si legge ancora nel post – sia per i procedimenti aperti dalla procura, sia per le nostre cause di risarcimento civile. Ma so che i miei affronteranno questa prova con la forza di chi proclama la propria innocenza e di chi si sente abbracciato dall’affetto dei propri cari. Aspettiamo le sentenze, quelle dei tribunali. Per adesso ce sono solo due: tutte e due condannano Marco Travaglio a pagare un risarcimento a mio padre. Vedremo in futuro. Intanto oggi il primo passo avanti. Proprio una bella giornata”.

“Noi ci fidiamo della giustizia italiana. E oggi il Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti per i genitori di Renzi”, ma, domanda su Twitter Maria Elena Boschi, “chi paghera’ per il fango di questi giorni?”. “Il tempo e’ galantuomo, noi che ci siamo passati lo sappiamo”, aggiunge l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Le tappe giudiziarie

Genitori Renzi, dai domiciliari alla liberta’; le tappe = (AGI) – Firenze, 8 mar. – Dopo 18 notti agli arresti domiciliari, tornano in liberta’ Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Ma la revoca della misura cautelare, eseguita la sera del 18 febbraio scorso, non e’ una vittoria piena: l’ordinanza del gip e’ stata infatti sostituita con il divieto di esercitare l’attivita’ imprenditoriale per otto mesi. Significa che gli indizi a carico dei Renzi, sostenuti dalla procura nell’indagine per bancarotta e false fatture condotta dal pm Luca Turco, hanno retto anche al vaglio del Riesame, ed il tribunale ha riformato soltanto le esigenze cautelari. Risultato comunque appreso con soddisfazione dai difensori di Tiziano e Laura Bovoli, “anche dal punto di vista umano”.

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I coniugi Renzi, quasi settantenni, erano stati posti ai domiciliari, come detto, lunedi’ 18 febbraio. Un arresto eseguito dalla guardia di finanza che avevo catapultato Rignano sull’Arno sotto i riflettori di tutta Italia. Ma parallelamente all’esecuzione della misura “choc” – maturata nell’ambito dell’attivita’ imprenditoriale dei Renzi, accusati di aver fatto fallire cooperative di cui erano amministratori di fatto, traendone cosi’ vantaggio – e’ cominciata anche una battaglia per la revoca dei domiciliari. Il gip, Angela Fantechi, all’esito dei due lunghi interrogatori del 25 febbraio, non aveva cambiato idea. Oggi il Riesame ha attenuato la misura. “I Renzi sono persone libere”, ribadisce il loro difensore Federico Bagattini. Ma i fronti giudiziari restano aperti. Tra pochi giorni, il giudice dovra’ decidere del fallimento Marmodiv, la terza cooperativa del “sistema Tiziano”, nell’occhio del ciclone; e’ gia’ cominciato il processo per le false fatture con il re degli outlet Luigi Dagostino e a giugno la Bovoli sara’ a processo anche a Cuneo, sempre per bancarotta.

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