Tra arresti e indagati scoppia il Pd messinese. In manette tra gli altri collaboratori di Rinaldi all’Ars

19 marzo 2014

Il Pd di Messina è sempre più nel caos per la tempesta giudiziaria che ha colpito stamani il parlamentare del Pd Francantonio Genovese,  dopo che è stata depositata alla Camera nei suoi confronti  una richiesta di arresto, nell’ambito delle indagini sui corsi di formazione regionali.  Genovese conosciuto a Messina come “mister 20 mila preferenze”, perché ottenne questi voti quando si candidò alla primarie del Pd, è da tempo nell’occhio del ciclone per la gestione dei corsi di formazione insieme alla moglie (in precedenza arrestata) e al cognato, il deputato regionale Fanco Rinaldi .

Arresti e imputati A Messina il deputato del Pd già ex sindaco e segretario regionale, forte dei voti conquistati, ha sempre guidato il partito. Da qualche mese però  le aree che fanno capo a Cuperlo, Civati, a Pittella e ai cosiddetti  “renziani della prima ora” (anche Genovese è renziano, ma ha aderito solo qualche mese fa) ne contestano la leadership. I parlamentari Pd messinese che fanno  riferimento all’area  Genovese hanno poi un primato: sono tutti indagati per vicende giudiziarie che riguardano il loro ruolo politico. Tra questi Maria Tindara Gullo, 47 anni, neo eletta alla Camera risulta coinvolta nell’inchiesta ‘fake’, sfociata nell’arresto di sette persone, compreso il padre della deputata. Le persone coinvolte in questa  indagine della polizia sono 156, accusate, a vario titolo, di falso ideologico e soppressione di atti d’ufficio, voto di scambio, associazione a delinquere e truffa aggravata. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati sottoposti a obbligo di divieto di dimora due consiglieri comunali, sempre del Pd. Alle primarie del partito per la scelta dei candidati al parlamento la Gullo ottenne ben 11 mila voti risultando la donna più votata in Sicilia. Secondo gli inquirenti, nel gennaio del 2011, a pochi mesi dalle elezioni amministrative nelle quali era candidata al consiglio comunale, avrebbe falsamente dichiarato di essere residente a Patti, presso un’abitazione di proprietà del padre, l’ex vice sindaco Francesco, Gullo. Dalle indagini sarebbe emerso, invece, che la Gullo, insieme al marito e alla figlia, anch’essi trasferitisi fittiziamente, non si sarebbe mai mossa dalla residenza nel vicino comune di Montagnareale. Il padre è considerato poi dagli inquirenti la mente dell’associazione che avrebbe condizionato le elezioni amministrative del 2011 a Patti.

Formazione Nell’inchiesta sulla Formazione invece è indagato proprio Franco Rinaldi, anche lui risultato il più votato in Sicilia alle ultime elezioni regionali. Tra gli arrestati nell’operazione di polizia e finanza di stamani inoltre ci sono anche Domenico Fazio e Roberto Giunta,  che lavorano proprio nell’ufficio di Questore dello stesso Rinaldi, quindi stipendiati dall’Assemblea regionale siciliana e quindi dalla Regione. Lo stesso ente, quest’ultimo, che Fazio e Giunta avrebbero contribuito, insieme ad altri a truffare per l’erogazione di finanziamenti a enti vicini a Genovese.

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Intanto, sul fronte politico qualche giorno fa era saltato proprio l’accordo tra le ‘anime’ del Pd cittadino su presidenza e segreteria cittadina e l’assembla aveva rinviato tutto al 31 marzo. In precedenza il voto dei circoli aveva  dato ragione al ‘gruppo Genovese’, che aveva ottenuto il segretario provinciale Basilio Ridolfo. Successivamente però erano scoppiate delle polemiche per gli incarichi per la presidenza, la segreteria cittadina e la direzione con le altre anime del partito. Tutto questo mentre non è chiaro adesso quale sarà il futuro politico di Genovese.

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