E’ tregua in casa 5 stelle. Appendino: “Ricostruito dialogo”

E’ tregua in casa 5 stelle. Appendino: “Ricostruito dialogo”
Il sindaco di Torino, Chiara Appendino
19 luglio 2019

Due ore di confronto “sereno”, durante le quali “si e’ ricostituito un clima di dialogo”. E’ tregua tra la sindaca Chiara Appendino e la maggioranza pentastellata che amministra Torino. “Abbiamo fatto passi avanti importanti”, dice la prima cittadina, che in Consiglio comunale aveva minacciato la fine del mandato sulla scia delle polemiche per il trasloco a Milano del Salone dell’Auto. Ma per ritornare al sereno occorrera’ un nuovo confronto, lunedi’ prossimo, “sui temi che risultano essere ancora oggi divisivi”. E le opposizioni attaccano: “E’ stato un incontro interlocutorio, se e’ vero che dovra’ proseguire lunedi’ prossimo – sostiene il capogruppo di Forza Italia, Osvaldo Napoli – a conferma che i problemi stanno tutti li’, irrisolti”. Chi vedeva avvicinarsi il voto deve ricredersi, almeno per ora.

“Ci lasciamo alle spalle quello che e’ accaduto”, dice la sindaca Appendino, annunciando di avere condiviso con la sua maggioranza il nome del nuovo vicesindaco al posto di Guido Montanari, sollevato dal ruolo per le sue affermazioni sul Salone dell’Auto. A sostituire il professore del Politecnico sara’ Sonia Schellino, attuale assessora alle Politiche sociali, “perche’ vogliamo dare importanza agli aspetti sociali”, spiega il consigliere Aldo Curatella. Per conoscere il nuovo assessore all’Urbanistica, la delega fino a lunedi’ in capo a Montanari, bisognera’ invece ancora attendere. “Per questo ci prenderemo qualche giorno in piu’ – spiega Appendino – rimandando a lunedi’ il dialogo sugli aspetti politici”. I musi lunghi di questi giorni lasciano spazio al sorriso, e ai toni concilianti, dei consiglieri che lasciano Palazzo Civico.

Per Viviana Ferrero, tra i grillini piu’ critici nei confronti dell’operato della giunta, quella di stasera e’ stata “una gran bella riunione”. “La sindaca era positiva nel voler trovare una strada comune, per il bene della Citta’ – sottolinea – Stara’ a noi trovare il modo per chiarirci. Credo molto nella responsabilita’ di portare avanti un percorso”. “Vogliamo progettare i prossimi due anni con un metodo di lavoro piu’ condiviso, in cui siano chiare e nette le posizioni”, aggiunge il consigliere Massimo Giovara. “E’ iniziato un confronto, adesso definiremo macrobiettivi – spiega il consigliere Aldo Curatella -. Resta comunque fermo il discorso che si deve migliorare il confronto, per arrivare in Aula compatti”.

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