Ue-Mercosur, negoziati verso un accordo commerciale

Ue-Mercosur, negoziati verso un accordo commerciale
28 giugno 2019

Potrebbe essere la volta buona per l’accordo commerciale fra l’Ue e il Mercosur (il mercato comune di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), dopo una trentina di tentativi falliti in quasi 20 anni: c’è un buon clima nel negoziato in corso da mercoledì sera a Bruxelles fra i commissari europei interessati e diversi ministri dei paesi del Mercosur (Esteri, Commercio, Agricoltura, a seconda dei paesi), accompagnati dai rispettivi team tecnici, e non è escluso che possa esserci a giorni uno sbocco positivo. Il modello che l’Ue sta seguendo nei negoziati è quelli degli ultimi due accordi commerciali più importanti, quelli col Giappone e con il Canada. Un’eventuale intesa fra i negoziatori su tutti i punti ancora in discussione aprirebbe la strada al più importante accordo di libero scambio dell’Ue, molto più importante di quello con il Giappone in termini di popolazione interessata (260 milioni di consumatori) e di volume delle merci sottoposte a dazi da abbattere (sebbene l’accordo con Tokio sia più rilevante in termini di Pil).

Per l’Ue, l’apertura dei mercati dei quattro paesi sudamericani offrirebbe grandi opportunità all’industria dell’auto, a quella chimica e a quella farmaceutica; mentre per il Mercosur l’Ue rappresenterebbe soprattutto un ricco mercato per i prodotti agroalimentari, fra cui carne bovina e pollame. Per i settori “sensibili” (come appunto la carne bovina), l’apertura del mercato europeo sarebbe comunque limitata e basata o su quote di importazione ammesse senza dazi, o su un aumento delle quote sottoposte comunque ai dazi. Entro una certa misura, l’apertura commerciale nel settore agroalimentare gioverebbe anche all’Ue, che oggi vede alcune sue produzioni di punta, come quella vinicola e quella casearia, sottoposte a dazi che possono arrivare al 40%, e penalizzate dalla mancanza, nel Mercosur, del riconoscimento e tutela delle denominazioni d’origine europee. Altri vantaggi verrebbero dalla semplificazione amministrativa per l’import-export, che oggi penalizza soprattutto le Pmi.

In caso di accordo, il Mercosur avrebbe nell’Ue il suo primo partner commerciale mondiale. Trattandosi di un mercato piuttosto chiuso finora, per gli europei sarebbe anche un’opportunità importante di penetrare nei quattro paesi sudamericani con il vantaggio dei “first mover”. Nei giorni scorsi, sette capi di Stato e di governo dell’Ue hanno firmato una vero e proprio appello per una svolta, chiedendo alla Commissione di riconoscere pienamente i passi avanti nel negoziato fatti recentemente dai paesi del Mercosur. Fra i firmatari, oltre al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, iniziatore dell’appello, ci sono la cancelliera tedesca Angela Merkel, e i primi ministri portoghese Antonio Costa, olandese Mark Rutte, ceco Andrej Babis, lettone Krisjanis Karins e svedese Stefan Lofven. I firmatari dell’appello sottolineano che va colta ora la finestra di opportunità che si è aperta col Mercosur, che il commercio estero è cruciale per la crescita economica e i posti di lavoro, che gli accordi commerciali sono “il miglior modo di trasmettere ed estendere i valori dell’Unione”, e che un accordo col Mercosur oggi sarebbe positivo non solo per l’Europa, ma per difendere l’approccio multilaterale a livello mondiale, mentre è sotto attacco da parte dei protezionismi di ritorno da più versanti e dalle minacce di guerre commerciali. askanews

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