A un anno dalla laurea lavora oltre 90% degli studenti del PoliMi

11 agosto 2017

A un anno dalla laurea il tasso di occupazione degli studenti magistrali del Politecnico di Milano è del 92,9%, in crescita di quasi 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno, con una punta del 96,7% per gli ingegneri (85,3% per gli architetti e 88,2% per i designer). La retribuzione media netta mensile per un neoassunto alla prima esperienza è di 1.451 euro. E’ quanto emerso dall’ultima indagine occupazionale dell’ateneo sulla popolazione di laureati 2015, un dato che aveva già trovato conferma nella classifica QS 2017 che evidenziava “ottimi risultati nella valutazione della qualità dei suoi laureati”. Stabili i dati sui tipi di contratto: la nuova indagine evidenzia che il 50,2% dei nostri laureati magistrali, a un anno dalla laurea, entra nel mercato del lavoro con un contratto a tempo indeterminato, e il 16,9% a tempo determinato. A confermare la vocazione internazionale del Politecnico i dati sull’occupazione dei laureati italiani all’estero: il 10% di loro lavora oltreconfine. Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera i Paesi più rappresentati. Positivi anche i dati sui laureati triennali, che entrano nel mercato del lavoro molto velocemente: l’87,3% di loro lavora a 6 mesi dalla laurea (85,7% l’anno scorso), il 38,3% risulta già occupato il giorno della laurea. “Questi dati sono una conferma ulteriore della qualità della nostra formazione – afferma il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta – in grado di offrire solide basi ma anche di leggere le trasformazioni del mercato del lavoro e della bontà degli sforzi compiuti negli anni per rendere i nostri studenti cittadini del mondo”.

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