Vendevano permessi di soggiorno, arrestati 6 poliziotti. Intascavano fino a 5 mila euro

28 novembre 2017

Avrebbero venduto illegittimamente a piccoli commercianti e imprenditori permessi di soggiorno di lungo periodo a un prezzo compreso tra i 500 e i 5 mila euro ciascuno. In arresto sono finiti sei poliziotti in servizio tra l’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano e i commissariati di Porta Genova e Lorenteggio, che si occupano del rilascio di permessi di soggiorno: 4 di loro sono finiti in carcere, altri due ai domiciliari. Un altro agente di polizia è stato colpito da una misura interdittiva e per un altro poliziotto è stato disposto l’obbligo di firma. In manette sono finiti anche tre presunti mediatori: un marocchino, che si è reso irreperibile all’arresto, e due cinesi. L’accusa, per tutti, è associazione a delinquere e corruzione. L’inchiesta condotta dal pm Paolo Filippini ha portato anche al sequestro di una villa Settecentesca nel Milanese, nell’area di Magenta. Una residenza intestata alla moglie di uno dei poliziotti arrestati che – questo il sospetto degli inquirenti – sarebbe stata acquistata con somme di denaro frutto della compravendita illecita dei permessi di soggiorno. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, tra il 2013 e il 2016 il gruppo avrebbe venduto almeno una cinquantina di permessi di soggiorno di lungo periodo a persone che non avevano titolo per ottenerlo.

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