Via libera della Camera a reato propaganda fascista. Fino a due anni di carcere

Via libera della Camera a reato propaganda fascista. Fino a due anni di carcere
13 settembre 2017

Via libera dell’Aula della Camera alla proposta di legge, a prima firma Emanuele Fiano (Pd), che introduce l’articolo 293-bis nel codice penale relativo al reato di propaganda fascista. I voti a favore sono 261, i voti contrari 122 e 15 gli astenuti. Hanno votato a favore Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Civici e Innovatori, Ds-Cd. Hanno votato contro M5S, FI, Lega, FdI, i verdiniani. Il testo, composto di un unico articolo, e’ stato modificato durante l’esame da parte dell’Assemblea. La nuova formulazione recita: “Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualita’, e’ punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena e’ aumentata di un terzo se il fatto e’ commesso attraverso strumenti telematici o informatici”. Il provvedimento, appena approvato dall’Aula di Montecitorio, passa ora all’esame del Senato.

LA LEGGE

Stop alla propaganda fascista. Vietato fare il saluto romano, o distribuire immagini o gadget del partito fascista. Si rischiano due anni di carcere, pena che puo’ aumentare di altri 8 mesi se la diffusione avviene attraverso la rete. Il nuovo articolo, In pratica, punisce con la reclusione da 6 mesi a 2 anni – salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato – la propaganda del partito fascista o nazionalsocialista tedesco. La clausola di riserva, “Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato”, costituisce l’unico emendamento approvato dalla Commissione Giustizia nel corso dell’esame in sede referente. Altre modifiche al testo sono state approvate nel corso dell’esame in Aula.

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STOP A GESTI, SIMBOLI E GADGET: e’ vietata, perche’ costituisce reato, la propaganda di contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche mediante la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti; non sara’ inoltre consentito richiamare pubblicamente la simbologia o la gestualita’ del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco. In particolare, e’ essenziale per la realizzazione del reato l’inequivocabilita’ (“chiaramente riferiti”) del nesso tra i beni e i partiti fascisti o nazionalsocialisti o dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico.

DA SEI MESI A OLTRE DUE ANNI DI CARCERE: e’ punito con la reclusione da sei mesi a due anni chi fa propaganda del partito fascista o nazionalsocialista tedesco. La pena e’ aumentata di un terzo se il fatto e’ commesso attraverso strumenti telematici o informatici. Il delitto e’ procedibile d’ufficio ma – stante l’entita’ della pena prevista – non consente l’arresto in flagranza.

AGGRAVANTE INTERNET E MERCHANDISING ON LINE: Costituisce aggravante del delitto (aumento di un terzo della pena) la propaganda del partito fascista commessa attraverso strumenti telematici o informatici. L’aggravante riguarda quindi sia i siti internet con contenuti di propaganda del partito fascista e nazifascista, sia il merchandising on line dei gadgets e degli altri beni chiaramente riferiti a quei partiti.

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Commenti
Alfio

ovvio che un governo che sta affondando nella sua stessa mota stia cercando di distogliere attenzione dal FALLIMENTO TOTALE che ė il PD.

14 settembre 2017 | 4:03 | Rispondi