Viceministri e sottosegretari, governo al completo tra conferme e qualche sorpresa

Viceministri e sottosegretari, governo al completo tra conferme e qualche sorpresa
Palazzo Chigi, sede del Governo
13 giugno 2018

La squadra di governo e’ al completo: 45 tra viceministri e sottosegretari che giureranno oggi alle 13 a Palazzo Chigi. I viceministri sono 6 e i sottosegretari 39; 25 sono di area 5 stelle – molti parlamentari ma anche ex ministri papabili secondo la squadra presentata prima delle elezioni – mentre 17 della Lega e 2 tecnici (Michele Geraci e Luciano Barra Caracciolo) e un rappresentante del Maie, italiani all’estero.

Non mancano le sorprese: tra le novita’ in casa M5s ci sono il senatore Vito Crimi all’Editoria e Vincenzo Spadafora a Pari opportunita’ e giovani. Ma anche il senatore Luigi Gaetti e il deputato Carlo Sibilia, entrambi sottosegretari all’Interno, nomi che in questi giorni di indiscrezioni non erano mai venuti allo scoperto. Cosi’ come quello di Alessio Villarosa, deputato 5 stelle, ora sottosegretario all’Economia. O anche quello di Angelo Tofalo, deputato 5 stelle, nella scorsa legislatura in commissione Copasir, ora sottosegretario alla Difesa. Confermato invece il nome di Laura Castelli, piu’ volte sull’altalena del ‘fuori o dentro’ il governo: la deputata pentastellata e’ stata nominata viceministro all’Economia. Figura a sorpresa nella lista anche il nome di Stefano Buffagni che era dato nei giorni scorsi come sottosegretario al Mef e che invece e’ comparso nella lista sotto gli Affari Regionali.

In casa Lega, invece, tra le novita’ ci sono i nomi di Lucia Bergonzoni, ipotesi mai circolata in questi giorni: ‘pasionaria’ bolognese, si ritrova sottosegretaria ai Beni e attivita’ culturali e turismo. O anche quello della veneta Vannia Gava, nominata sottosegretaria all’Ambiente. Ma c’e’ a sorpresa anche il nome di Dario Galli, ex presidente della provincia di Varese, ora sottosegretario allo Sviluppo economico. Ma la vera new entry inaspettata e’ quella del professor Michele Geraci, sottosegretario allo Sviluppo economico: palermitano, 51 anni, accreditato economista e docente di finanza in tre prestigiose universita’ nell’area di Shanghai, da tempo teorizza la compatibilita’ tra flat tax e reddito di cittadinanza. Il nome di Geraci non era mai comparso nella lista della possibile squadra di sottogoverno ma piu’ volte e’ stato citato da Salvini che in passato aveva anche dichiarato che lo avrebbe voluto come premier.

Spiccano poi i nomi di alcuni ministri ‘ombra’ presentati da Luigi Di Maio nella squadra di governo pre-elezioni: Lorenzo Fioramonti e Salvatore Giuliano (entrambi all’Istruzione); ma anche Emanuela Del Re (agli Esteri) e anche il non vedente Vincenzo Zoccano (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e Alessandra Pesce (Politiche agricole). Per la Lega, confermati i due parlamentari lombardi Nicola Molteni e Stefano Candiani, sottosegretari al Viminale guidato da Salvini, l’ex assessore lombardo Massimo Garavaglia, al Mef, e il senatore Raffaele Volpi, alla Difesa. Il teorico della flat tax leghista Armando Siri e’ alle Infrastrutture, e non al Mise come era circolato, insieme al ligure Edoardo Rixi. Alla Giustizia e’ Jacopo Morrone, mentre al Lavoro e politiche sociali l’ex vicesegretario Ugl Claudio Durigon. Alla Salute, il trentino Maurizio Fugatti.

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