Il vino è sempre più made Sicily

16 marzo 2014

Sempre piu’ legato al territorio e made in Sicily. L’Isola punta sul vino e lo fa con nuovi protocolli messi in campo per realizzare prodotti sempre piu’ di qualita’, in grado di reggere la competizione in un mondo sempre piu’ globalizzato. E’ l’obiettivo del progetto “Inoveno. Innovazioni enologiche per la produzione vitivinicola siciliana”, promosso dall’Irvos, l’Istituto regionale vini e oli di Sicilia. Un’iniziativa nata per migliorare la competitivita’ delle aziende enologiche siciliane grazie alla realizzazione di vini di qualita’, fortemente legati al loro territorio di origine e di maggiore “tipicita’”. Inoveno e’ un progetto ad alta innovazione, durato per due anni e mezzo e condotto dai tecnici dell’Irvos attraverso l’applicazione di nuovi protocolli enologici presso sei importanti cantine siciliane: Alto Belice, Colomba Bianca, Europa, Patria, Primavera e Tenuta Gatti. Finanziato dalla Comunita’ europea nell’ambito della misura 124 del “Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007/2013”, intende trasferire nuove tecnologie, protocolli e conoscenze fortemente innovative dal mondo della ricerca, condotta nei vigneti, nei laboratori e nella cantina sperimentale dell’Istituto, a quello delle aziende vitivinicole siciliane.

Il progetto Inoveno ha avuto come partner l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Sicilia, il Consorzio di ricerca sul rischio biologico in agricoltura, il Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione, Assovini Sicilia, HTS Enologia, il Centro enochimico Barbera e UBIQ srl. “Nei Paesi del Mediterraneo il settore vitivinicolo rappresenta ancora una delle risorse di maggior rilievo, per qualita’ e quantita’ – dice Dario Cartabellotta, assessore all’Agricoltura della Regione siciliana – in grado di competere sul mercato internazionale ed essere fonte di sviluppo economico”. Da qui la necessita’ di sviluppare e applicare “tecnologie innovative nel settore vitivinicolo mediterraneo capaci di mantenere intatta la qualita’ del prodotto nel tempo e di proteggere la viticoltura sul mercato internazionale”. Tra i progetti della Regione siciliana attraverso l’Irvos c’e’ anche la costituzione di una Scuola di enologia mediterranea finalizzata alla creazione di una rete del sapere enologico di eccellenza in grado di confrontarsi con altre scuole internazionali del settore.

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