Violenta minore durante visita, arrestato medico

Violenta minore durante visita, arrestato medico
11 maggio 2019

Avrebbe molestato, durante una visita neurologica, una ragazza di 16 anni. Per questo un medico di 63 anni di Savona, Michele Giugliano, e’ stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata perche’ compiuta su minore e con abuso di autorita’. Sul caso indagano i poliziotti della Squadra mobile di Savona. L’arresto e’ avvenuto all’alba in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore della Repubblica di Savona Elisa Milocco e concessa dal gip Alessia Ceccardi. Il professionista e’ stato recluso nel carcere di Pointedecimo a Genova. L’episodio sarebbe avvenuto nel dicembre scorso. Il medico nega ogni addebito. “Il dottore Giugliano nega le accuse che gli vengono mosse e si dice molto fiducioso nella giustizia”, spiega l’avvocato Paolo Nolasco che difende il neurologo.

“Ho parlato solo pochi minuti con il mio assistito questa mattina in questura e non posso aggiungere altro, ma ricordo che il dottore ha lavorato per 40 anni senza macchia, figuriamoci che possa essere responsabile di una accusa del genere”, ha detto Nolasco. Giugliano e’ in pensione da 18 mesi, aveva anche ricoperto il ruolo di dirigente medico all’ospedale San Paolo di Savona Ma contro il medico ci sono i racconti della ragazza ripetuti e sempre uguali, senza sbavature, fatti alla madre al neuropsichiatra che l’ha presa in cura e alla specialista che l’ha ascoltata durante una audizione protetta. Gli abusi sessuali sarebbero avvenuti durante una visita domiciliare. Dopo aver fatto uscire la madre dalla stanza dove visitava la ragazza, per permetterle di esprimersi liberamente, il medico “dopo averla fatta spogliare”, dicono in questura, l’avrebbe molestata.

Appena il medico ha lasciato l’abitazione la giovane si e’ confidata con la madre, rivelano gli investigatori. Era la seconda volta che Giugliano visitava la ragazzina e anche nel primo caso il professionista aveva abusato del suo ruolo, sfruttando la sudditanza psicologica della giovane, togliendo il reggiseno alla ragazza, non andando pero’ oltre. Dopo il secondo accadimento la sedicenne ha cambiato professionista e al nuovo medico ha confidato quanto le era accaduto. “E’ stato il neuropsichiatra che ha preso in cura la ragazza a denunciarci l’episodio – dice il capo della Squadra mobile Rosalba Garello – cosi’ abbiamo ascoltato la giovane in audizione protetta e abbiamo raccolto la sua testimonianza che abbiamo confrontato con quanto detto al medico. Fatte ulteriori verifiche abbiamo chiesto l’arresto”.

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