Why Always me?, tutte le “balotellate” dell’attaccante azzurro

Why Always me?, tutte le “balotellate” dell’attaccante azzurro
15 maggio 2018

“Why always me?” Nell’eclatante 6-1 che il Manchester City rifilò al Manchester United all’Old Trafford brillò la stella di Mario Balotelli. L’attaccante italiano segnò una doppietta mostrando al pubblico, durante l’esultanza, una maglietta con scritto “Why always me?” (“Perché sempre io?”), riferendosi alle critiche che gli piovono addosso ogni volta che combina un guaio. Allora la pietra dello scandalo fu lo scoppio dei petardi che provocò un incendio nella sua abitazione. Le balotellate nascono per trasposizione da un termine coniato da Capello per Cassano, le “cassanate”, giocatore di Bari vecchia tanto talentuoso quanto imprevedibile. Proprio come il bad boy Balotelli che di talento ne ha tantissimo, ma non manca certo di imprevedibilità. In principio fu il varcare senza autorizzazione il parcheggio di un carcere femminile assieme al fratello. Ma passeranno alla storia del giovane Balotelli anche il giardino di casa trasformato in una pista di Quad, la relazione con una pornoattrice durante l’assenza della compagna Raffaelle Fico, l’incendio di casa propria causato dai petardi scoppiati in bagno. Mancini è un po’ il suo mentore, visto che lo ha voluto al City. E proprio in una amichevole negli Stati Uniti, con la maglia del Manchester City, si ritrovò a tu per tu col portiere e anziché tirare tentò un improbabile quanto inutile colpo di tacco che mandò su tutte le furie il tecnico Roberto Mancini che lo sostituì immediatamente.

Con Mancini avrà anche uno scontro durissimo con tanto di accenno di rissa nel 2013 per una entrata dura in allenamento su Sinclair cui non seguirono le scuse imposte dal tecnico. Qualche tempo dopo fu fermato dalla polizia con circa 30mila euro in contanti sul sedile del passeggero. Gli fu stato chiesto la provenienza di quei soldi, e lui si limitò a rispondere: “Perché io posso”. In Inghilterra ha anche avuto 10mila sterline di multa per aver lasciato in divieto di sosta per 27 volte la sua Maserati. Al centro sportivo del City si divertì a prendere a freccette i ragazzi delle giovanili senza contare le multe prese per aver passato le notti negli street club inglesi. Ai tempi dell’Inter si fece fotografare con la maglia del Milan ed un pentito lo ha anche accusato di avr spacciato a Scampia. E dopo il fallimentare Mondiale brasiliano si sfogò via Twitter: “Gli africani non scaricherebbero mai un loro ‘fratello’. Mai. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti” è uno dei passaggi. L’ultima in ordine di tempo è targata 9 maggio 2018: “Come diceva Pablo Escobar, i soldi non comprano le donne ma fanno innamorare le puttane” con buona pace di tutte le donne. Ma resta scolpita nella memoria la doppietta segnata alla Germania nella semifinale degli Europei del 2012 festeggiata togliendosi la maglia e mostrando i suoi muscoli davanti gli occhi di mezzo mondo.

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