Zapata colpisce alla fine, ai quarti va Atalanta

Zapata colpisce alla fine, ai quarti va Atalanta
14 gennaio 2019

Atalanta ai quarti di finale di Coppa Italia con la Juventus. E Cagliari fuori. Ma la squadra di Gasperini, per passare alla Sardegna Arena, ha dovuto aspettare 88 minuti. Mangiandosi nella ripresa una montagna di gol prima del guizzo di Zapata subito bissato all’ultimo secondo da Pasalic, appena entrato, per lo zero a due finale. Forse giusto cosi’: gli ospiti, che pure all’inizio avevano sofferto, nella ripresa hanno giocato a una porta sola. Una partita di Coppa con la tensione del campionato: Cagliari e Atalanta vogliono passare il turno e lo fanno vedere subito. Il primo ad aprire il fuoco e’ Pavoletti al 10′ con un gol che l’arbitro annulla per giusto fuorigioco.

Poi c’e’ l’Atalanta: Ilicic sfiora il palo al 20′. Poi qualche minuto piu’ tardi, con Cragno battuto, e’ Srna a cacciare via dalla porta un pallone che sembra gia’ dentro. Infine c’e’ Palomino: quando il Cagliari supera Gollini, sulla linea di porta c’e’ sempre lui. Prima a salvare su colpo di testa di Ionita al 28′. Poi a dire no al pallonetto di Padoin che, mezzo secondo, prima si era visto respingere il tiro da Gollini. In generale, primo tempo equilibrato con l’Atalanta che prova a palleggiare e a fare il suo gioco, ma davanti non incide. Il Cagliari, dall’altra parte, non incanta nella manovra. Ma in compenso e’ tonico nei recuperi, nel pressing e nelle ripartenze. Anche se difficilmente riesce a mettere in azione Joao Pedro e Pavoletti.

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Nella ripresa pero’ c’e’ solo l’ Atalanta presto pericolosa con Zapata al 14′: fila da solo verso la porta ma trova il piede di Cragno a fermare il suo tiro. Poi si ferma Pavoletti: forse stanco perche’ e’ la prima partita dopo il lungo stop per infortunio. Il Cagliari butta Farias dentro. Poi aggiunge Bradaric e Birsa, esordio in rossoblu. Senza il bomber e’ proprio notte. Al 28′ e al 32′ l’Atalanta si mangia due gol con Zapata (Cragno) e Ilicic (palo) dopo essere arrivato in entrambe le occasioni a due metri dalla porta. Alla fine, pero’, il gol arriva: tiro cross di Castagne e dal nulla di testa sbuca Zapata. Uno a zero. Poi e’ quasi record per Pasalic: entra e mette subito dentro su assist di Zapata.

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