Stasera riflettori su Juve-Milan, tutto esaurito allo Stadium. Massima allerta

Stasera riflettori su Juve-Milan, tutto esaurito allo Stadium. Massima allerta
21 novembre 2015

Tutti dicono che la sfida di stasera tra Juventus e Milan non sarà decisiva. Ma si capisce che se non è proprio una bugia è una “mezza verità”. Per Massimiliano Allegri e i suoi bianconeri è la prima tappa per imprimere una svolta alla stagione. Il tecnico fissa due obiettivi di primaria importanza per le sorti dei bianconeri: battere la squadra di Mihajlovic e conquistare nel match di mercoledì con il Manchester City il pass per la seconda fase di Champions. “Dobbiamo concentrarci sulla possibilità di battere e superare in classifica il Milan – spiega il tecnico livornese – sarà una partita dal grande fascino, importante per superare i rossoneri in classifica e per affrontare sullo slancio il Manchester City in Champions League. Non sarà una sfida facile, il Milan è reduce da tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque partite in campionato. Mihajlovic sta facendo un buon lavoro, sono convinto che lotteranno insieme a noi per le prime tre posizioni in classifica”. Juve-Milan si giocherà in un giorno particolare per Torino, con il premier Renzi a pochi chilometri dallo ‘Stadium’ per il ‘Digital Day’, il secondo concerto di Madonna in contemporanea alla partita. Una concentrazione di eventi che costringerà ad un ingente schieramento di forze dell’ordine.

Allo stadio ci saranno 650 steward, 100 in più rispetto alla media, ed i cancelli saranno aperti alle 18, con 45′ di anticipo. Mihajlovic, dal canto suo dice che con Juve conta ma non è decisiva – Due settimane dopo il pareggio contro l’Atalanta, con Silvio Berlusconi deluso dal Milan che riservava complimenti agli avversari, Sinisa Mihajlovic si prepara a riprendere la dura scalata della classifica dallo Juventus Stadium. “Sappiamo che è una parità importante, ma non è questione di vita o morte” ha chiarito il serbo e, un po’ come il collega bianconero Massimiliano Allegri alle prese con le critiche sul numero degli infortunati bianconeri, ha voluto difendere il proprio lavoro denunciando “un’atmosfera strana intorno al Milan” e chiedendo “giudizi più equilibrati”. “Quando vinciamo, potevamo vincere meglio. Quando perdiamo o pareggiamo, sembra che la partita successiva sia decisiva” ha sottolineato l’allenatore rossonero, incoraggiato dai recenti risultati: “Nelle ultime 5 partite abbiamo subito solo 3 gol viaggiando a oltre 2 punti di media: solo Napoli e Roma hanno fatto meglio. Con questa media-punti l’anno scorso si andava in Champions. Il nostro obiettivo è arrivare fra le prime e, se manteniamo questa media all’andata, nel girone di ritorno possiamo fare bene perché abbiamo tutti scontri diretti in casa”. Finora di scontri diretti il Milan ne ha persi 3 su 4, e anche per questo l’incrocio con la Juventus può rivelarsi determinante per le chance delle due squadre di agganciare almeno la zona Champions. “Io non credo”, ha frenato Mihajlovic: “Sappiamo che la Juve è in ripresa, è una squadra forte ma abbiamo tutte le qualità, fisiche e mentali per giocarcela alla pari e cercare di vincere. E’ un grande classico e lo onoreremo”.

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