Rivoluzione per gli arbitri calcio, potranno andare in tv

Rivoluzione per gli arbitri calcio, potranno andare in tv
29 febbraio 2016

“Gli arbitri potrebbero anche parlare in televisione dopo le partite, potrebbe essere un’idea farli parlare prima che si è espresso il giudice sportivo, senza interferire sulle sue decisioni. Dalla prossima stagione si può cominciare di sicuro, magari in via sperimentale in alcune partite”. A parlare in una possibile svolta nel rapporto tra il mondo del calcio e gli arbitri, è il presidente del’Aia, Marcello Nicchi ai microfoni di “La politica nel pallone” su Gr Parlamento. Anche se il numero uno dei fischietti chiede prima un’inversione di rotta sull’attegiamento verso gli arbitri: “Manca un passaggio e cioè quello di provare a smorzare ogni polemica inutile”. Sull’introduzione della tecnologia in campo: “Si può applicare ad esempio alla linea dell’area di rigore, per capire se il fallo è dentro o fuori area. L’unica cosa che non possiamo fare è fermare il gioco per vedere, a gioco fermo invece è diverso: si può anche chiedere alla tecnologia se un fallo sia dentro o fuori l’area, ma non se sia o meno fallo”.

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