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Legittima difesa, clima teso. Distanze Pd-Ap, Lega barricadera

Torna a salire la tensione sulla legittima difesa. E il via libera al provvedimento rischia di slittare ancora. Mentre la Lega si prepara alle barricate in Aula, con l’obiettivo di approvare il suo testo e non quello modificato dal Pd in commissione, dentro la maggioranza si acuiscono le distanze: Area popolare e’ pronta, viene spiegato da fonti parlamentari, a chiedere il rinvio in commissione del provvedimento, per tentare di inserire nel testo una norma che faccia ‘scattare’ automaticamente la legittima difesa se si e’ in presenza di bambini. Una proposta, pero’, che al momento non e’ stata ancora mai avanzata ufficialmente all’alleato di governo, il Pd, fanno notare fonti dem. Il Pd, pur dicendosi pronto ad andare in Aula e a votare la legge, non innalzerebbe muri di fronte alla richiesta di un approfondimento in commissione. Ma, sia chiaro, i democratici non si presteranno mai – spiega piu’ di una fonte – a una “spettacolarizzazione o drammatizzazione elettorale del tema”. Il che, tradotto, significa: la linea della Lega non passera’ mai. Insomma, alla Camera si affilano le armi, anche se dal Pd tengono a ribadire che non vi e’ alcuna posizione preconcetta verso un ritorno del provvedimento in commissione.

Ma sulla strada della linea del ‘prendere tempo’ si frappone il muro dei grillini: “Siamo contro un rinvio in commissione, perche’ significa ancora una volta limitare le prerogative dell’opposizione”, spiega Vittorio Ferraresi, deputato 5 Stelle componente della commissione Giustizia. Il pentastellato non chiude, invece, a nessun testo: “nel merito siamo pronti a discutere sia la proposta del Pd che della Lega. Vedremo in Aula quando si entrera’ nel merito delle proposte”, conclude Ferraresi. Intanto la battaglia si sposta fuori dal palazzo: ieri l’Idv ha manifestato davanti Montecitorio. Un sit in a cui ha preso parte anche il ministro di Ap Enrico Costa, ex viceministro alla Giustizia, favorevole a una modifica del testo attuale. L’Idv spinge per una legge di iniziativa popolare sulla legittima difesa che finora ha raccolto oltre 200mila firme.

Al di la’ delle varie posizioni, il Pd non e’ disposto a trasformare la legittima difesa in un tema da battaglia demagogica. Il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, chiarisce subito: “La linea della Lega e’ demagogica e populista. Si tratta di un tema delicato che non puo’ essere strumentalizzato. Il tema della sicurezza e della paura e’ un tema reale e servono risposte serie. Se qualcuno, dalla maggioranza o dall’opposizione, dovesse chiedere un ulteriore approfondimento, non faremo certo le barricate”, garantisce. “Ma il tema va sottratto alla demagogia”. Quanto alla norma sui bambini, voluta da Ap, “l’ho letto nelle interviste, ma nessuno l’ha mai avanzata come proposta o come emendamento. Se lo faranno, il Pd e’ pronto a discuterne”, spiega Verini che tiene a ribadire: “Il nostro asse resta lo stesso: gia’ oggi la norma sulla legittima difesa e’ soddisfacente e l’emendamento Ermini, che agisce sull’articolo 59 del codice, tutela chi e’ indotto nell’errore di valutazione nel difendersi, e’ un ulteriore aiuto ai magistrati per l’interpretazione. Se gli alleati di governo – sottolinea l’esponente Pd – dentro questa linea avessero delle proposte migliorative ne discuteremo senza chiusure”, conclude Verini. Si conoscera’ tra 24 ore il destino della legge sulla legittima difesa: in calendario gia’ per la seduta di ieri, i tempi non hanno consentito di affrontare la questione. Se ne riparlera’ nella seduta di oggi.

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