Brignone torna in pista dopo 292 giorni: sesto posto a Kronplatz
La campionessa valdostana rientra con autorità nello slalom gigante di Coppa del mondo
Federica Brignone
Federica Brignone è tornata. Dopo 292 giorni di stop forzato per un grave infortunio alla gamba sinistra, la fuoriclasse azzurra ha disputato ieri lo slalom gigante di Coppa del mondo sulla pista Erta di Plan de Corones, in Alto Adige. Pettorale numero 13, sesto posto finale con un ritardo di 1”23 dalla vincitrice. Un rientro solido, carico di significato, che segna la fine di un calvario iniziato il 3 aprile 2025 agli Assoluti italiani in Val di Fassa.
Il rientro dopo la frattura complessa
La diagnosi era stata durissima: frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, gamba sinistra. Intervento chirurgico, riabilitazione estenuante, dubbi sul futuro. Eppure Brignone ha scelto proprio Kronplatz per il grande ritorno, una pista tecnica e fisica che non perdona errori. Settima dopo la prima manche a 1”18 da Sara Hector, ha poi siglato il sesto tempo parziale nella seconda discesa, guadagnando una posizione.
La vittoria è andata all’austriaca Julia Scheib, scatenata nella manche decisiva (tempo totale 2’19”85). Seconda la svizzera Camille Rast a 37 centesimi, terza la svedese Sara Hector a 46. Quarta l’americana Mikaela Shiffrin. L’azzurra ha pagato lo scotto di una partenza rigida, ma ha dimostrato di avere ancora gamba e testa per competere ai massimi livelli.
Tensione prima del via, poi il sollievo
Subito dopo l’arrivo, ai microfoni di Rai2, Federica ha raccontato senza filtri l’emozione provata. “Ammetto di essere stata veramente in tensione: ero sempre tranquilla in questi giorni, però poi quando ho messo fuori i bastoni mi sono chiesta se ero pronta e avevo paura di non andare abbastanza profonda. Sono partita veramente un po’ rigida e in queste condizioni è tosta, poi mi sono ricordata di respirare che ero già dopo il primo intermedio”.
Parole che fotografano lo stato d’animo di un’atleta che torna dopo un infortunio pesante. “Sto meglio, poi comunque con l’adrenalina troppo dolore non l’ho sentito, è stato un ottimo test. Sono felice, ma voglio ritrovare le mie sensazioni. Voglio ritrovare quella che è la mia sciata, adesso ho rotto il ghiaccio. Spero di farlo già un pochettino nella seconda manche”.
Un segnale forte per lo sci azzurro
Il sesto posto non è un podio, ma vale molto di più. Brignone ha rotto il ghiaccio su una pista ostica, ha gestito la pressione e ha recuperato posizioni nella seconda manche. È il primo passo concreto verso la riconquista della condizione che l’ha portata a vincere ori olimpici e mondiali. Lo sci italiano femminile ritrova una protagonista assoluta in un momento in cui la Coppa del mondo entra nella fase decisiva.
Ora l’attenzione si sposta sulle prossime gare. Federica sa che il recupero completo richiede tempo e pazienza, ma il messaggio lanciato da Plan de Corones è chiaro: la campionessa è tornata e ha intenzione di lottare ancora per le posizioni che contano. Il ghiaccio è rotto. Il resto verrà curva dopo curva.
