(foto x.com/Atalanta_BC)
L’Atalanta cade 3-2 in casa contro l’Athletic Bilbao nella penultima giornata del girone unico di Champions League. Una sconfitta pesante, maturata dopo un primo tempo dominato e chiuso in vantaggio. La squadra di Palladino resta certa dei playoff, ma vede sfumare la possibilità di accedere direttamente agli ottavi. La rimonta basca, fulminea e spietata, ribalta un match che sembrava già indirizzato.
Incertezza europea dopo una rimonta feroce
La serata del Gewiss Stadium si apre con un’Atalanta brillante, aggressiva, capace di imporre ritmo e idee. Scamacca sblocca il risultato con un destro preciso, frutto di un’azione costruita con pazienza e lucidità. Il primo tempo è un monologo nerazzurro: pressing alto, linee corte, gestione del pallone senza affanni. L’Athletic soffre, rincorre, non trova varchi. Palladino applaude, la squadra risponde. Tutto lascia pensare a una notte serena.
Poi, al rientro dagli spogliatoi, il copione cambia. L’Atalanta arretra di qualche metro, perde intensità, smarrisce la pulizia nelle uscite. È un calo improvviso, inspiegabile nella sua rapidità. I baschi fiutano il momento e colpiscono. Dal 58’ al 74’ la partita si ribalta: Guruzeta pareggia sfruttando un’incertezza difensiva, Serrano firma il sorpasso con un sinistro chirurgico, Navarro completa l’opera approfittando di una retroguardia ormai in affanno.
La reazione finale non basta a evitare il ko
Il Gewiss Stadium si scuote, Palladino prova a rimettere ordine con i cambi, e Krstovic riapre la gara con un colpo da centravanti puro. L’Atalanta torna a crederci, spinge, assedia l’area basca negli ultimi minuti. Ma la rimonta non si completa: l’Athletic si chiude, resiste, porta a casa tre punti che pesano come macigni nella corsa alla qualificazione diretta.
Per i nerazzurri resta l’amarezza di un’occasione sprecata. La squadra aveva la partita in mano, l’ha lasciata scivolare via in un quarto d’ora di blackout totale. Un limite mentale più che tecnico, che Palladino dovrà affrontare subito, perché il calendario non aspetta e l’Europa non perdona.
Ultime speranze per il passaggio diretto
La qualificazione ai playoff è già assicurata, ma il secondo posto ora si complica. Servirà una vittoria nell’ultima giornata e un incastro favorevole dagli altri campi. L’Atalanta, però, ha dimostrato di saper reagire nei momenti più delicati. A Bergamo lo sanno: la Champions non regala nulla, ma non è ancora il momento di arrendersi.
