Ramazzotti verso il super-ospite: Sanremo chiama il re del pop italiano
Eros Ramazzotti
Eros Ramazzotti potrebbe salire sul palco dell’Ariston come super-ospite del Festival di Sanremo 2026. A un mese dall’inizio della kermesse, diretta da Carlo Conti, le quote del cantautore romano salgono per i 40 anni di “Adesso tu”, hit vincitrice nel 1986. Non c’è ancora l’ufficialità, ma si lavora per chiudere l’accordo. Il quadro ospiti resta aperto dopo annunci su Pezzali e Pausini.
Le indiscrezioni filtrano a pochi giorni dai nuovi reveal. Carlo Conti, direttore artistico per il secondo anno consecutivo, accelera per definire il cast. Max Pezzali animerà il “palco sul mare”, mentre Laura Pausini co-condurrà tutte e cinque le serate. Ramazzotti, assente come concorrente da decenni, ha già calcato l’Ariston di recente. Nel 2023 ha proposto un medley dei suoi successi con Ultimo. L’anno dopo, nel 2024, ha festeggiato i quarant’anni di “Terra promessa”, il brano delle Nuove Proposte che lo lanciò nel firmamento.
Ramazzotti rilancia con il nuovo album bestseller
Il ritorno sul palco sanremese arriva in un momento d’oro per Eros. A novembre 2025 ha debuttato in vetta alle classifiche con “Una storia importante / Una historia importante”, pubblicato il 21 in tutto il mondo. Primo posto nella Top 100 Album e compilation, e nella Top 20 Cd, vinili e musicassette. Quindici tracce tra inediti e hit riarrangiate in italiano e spagnolo. Collaborazioni stellari: Alicia Keys, Andrea Bocelli, Carín León, Elisa, Giorgia, Jovanotti, Kany García, Lali, Max Pezzali e Ultimo.
Il progetto segna un ponte tra passato e presente. Ramazzotti, 61 anni compiuti, resta il re delle ballate romantiche e degli stadi. “Adesso tu”, vincitrice assoluta nel 1984, simboleggia l’epoca d’oro. Quel palco lo vide trionfare dopo “Terra promessa”, che nel 1984 lo impose tra i big. Oggi, con un tour mondiale in rampa di lancio, Sanremo potrebbe essere il prologo perfetto al rientro in Italia.
Il “Una storia importante World tour / Una historia importante World tour”, prodotto da RadioRama e distribuito da Friends & Partners con Eventim Live International, parte il 14 febbraio 2026 da Parigi. Toccherà 30 Paesi: Europa, Nord America-Canada, America Latina. Dal 6 giugno 2026, gli stadi italiani riapriranno per lui. Concerti monstre attesi, come da tradizione ramazzottiana.
Conti accelera: ospiti e duetti da definire
Carlo Conti sa che Sanremo vive di sorprese. Dopo il successo del 2025, punta a un’edizione memorabile. Gli annunci di Pezzali e Pausini hanno acceso i riflettori. Ora tocca a Ramazzotti? Le voci circolano da settimane, alimentate dall’anniversario di “Adesso tu”. La produzione smentisce e conferma a metà, ma le fonti di LaPresse parlano di trattative avanzate.
Ramazzotti porta in dote un repertorio immenso. Da “Più che puoi” a “La canzone per te”, passando per i duetti storici. Immaginate un medley con i giovani del Festival, o un omaggio ai 40 anni di carriera sanremese. Conti, ex conduttore Rai, mescola tradizione e innovazione. Il palco sul mare di Pezzali evoca Liguria e estate, Pausini garantisce emozione pura.
L’attesa cresce. Sanremo 2026, dal 4 all’8 febbraio, resta il termometro della musica italiana. Eros, con il suo ultimo disco al top e il tour planetario, incarna il ponte generazionale. Giovani come Ultimo lo venerano, veterani lo celebrano. Se l’accordo andrà in porto, l’Ariston esploderà.
Sanremo, crocevia per il ritorno negli stadi
Per Ramazzotti, Sanremo non è solo passerella. È trampolino per il pubblico italiano prima dei concerti estivi. Gli stadi da giugno vibreranno con “Una storia importante”. Il tour mondiale, già sold out in molte tappe, conferma il suo status globale. Da Parigi a Città del Messico, passando per Toronto e Madrid.
In Italia, l’attesa è febbrile. Dopo anni di arena e palasport, torna il format stadi. Bagheria? No, ma la Sicilia lo ama. Ramazzotti riempie ovunque. Questo Sanremo potrebbe scaldare i motori. Conti lo sa: un nome come Eros fa notizia, traina ascolti, unisce generazioni.
