E’ morto Michael Kearns. L’attore di “Cheers” e “Beverly Hills, 90210″, s’è spento a 76 anni dopo una carriera segnata anche dall’impegno contro lo stigma dell’Aids. Nel 1991 aveva annunciato in diretta televisiva di essere sieropositivo, sfidando i pregiudizi e i rischi per la propria carriera.
La sua notorietà era legata anche all’impegno per i diritti delle persone con Hiv e Aids, una battaglia condotta attraverso scelte pubbliche che, negli anni Settanta e Novanta, potevano compromettere la carriera di un artista.
La notizia è stata riferita dall’amica Karen Ocamb e confermata sui social dal regista Roland Palencia. La causa della morte non è stata immediatamente comunicata.
Gli ultimi giorni e i ricoveri
Palencia ha raccontato che Kearns si era sentito male domenica e aveva chiamato i paramedici. L’attore era stato portato più volte al pronto soccorso negli ultimi mesi: secondo il regista, i ricoveri erano stati più di cinque. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni di salute.
La scomparsa è arrivata a pochi giorni da un appuntamento al quale Kearns teneva. Domenica 11 ottobre avrebbe dovuto esibirsi al Celebration Theatre di Los Angeles insieme a Joe Gill, amico e collega, per riproporre alcuni brani di “Jerker”. L’iniziativa era prevista in occasione del National Coming Out Day, la giornata dedicata alla visibilità delle persone Lgbtq che si celebra l’11 ottobre.
La scelta di esporsi negli anni Settanta
Kearns aveva dichiarato di essere gay a metà degli anni Settanta, quando l’omosessualità era ancora oggetto di forti pregiudizi e discriminazioni. La decisione lo aveva collocato tra i primi attori a rendere pubblica la propria identità, in un ambiente professionale nel quale il timore di perdere opportunità di lavoro poteva spingere molti interpreti a mantenere il silenzio.
Il suo impegno si era esteso alla lotta contro l’Aids e allo stigma che colpiva le persone sieropositive. Nel 1991 aveva scelto di annunciare in diretta sulla Nbc di avere contratto l’Hiv, una settimana dopo la morte per Aids dell’attore Brad Davis, protagonista del film “Midnight Express”.
Kearns spiegò la ragione della sua scelta con parole che mettevano al centro la responsabilità pubblica di chi poteva contribuire a rompere il silenzio. “Lo faccio per tutte le persone affette da HIV”, dichiarò. E aggiunse: “L’HIV non è nulla di cui vergognarsi. Per me, tacere significherebbe provare vergogna o paura, in un certo senso”.
Il teatro ricorda il suo impegno
Il Celebration Theatre, che avrebbe dovuto ospitare la sua esibizione, ha ricordato Kearns con un messaggio pubblicato su Facebook. La struttura ha sottolineato il contributo dell’attore alla propria missione e ai movimenti impegnati nella difesa dei diritti delle persone con Hiv e Aids e della comunità Lgbtq.
“Condividiamo il dolore della comunità per questa perdita e celebriamo l’incredibile impatto che ha avuto sulla nostra missione e sui movimenti per i diritti delle persone affette da HIV/AIDS e della comunità LGBTQ”, si legge nel messaggio. Il teatro ha concluso il tributo con un ringraziamento: “Grazie, Michael, per tutto ciò che hai dato a questo mondo”.
La carriera di Kearns ha attraversato televisione e teatro, ma la sua figura resta legata soprattutto alla scelta di rendere pubbliche esperienze che molti preferivano nascondere. Prima dichiarando la propria omosessualità, poi parlando apertamente della sieropositività, l’attore aveva contribuito a portare nella sfera pubblica questioni che riguardavano diritti, discriminazione e accesso alla rappresentazione.

