“Sono pronto a rinunciare ad adire le vie legali qualora la signora Michela Ponzani chiedesse immediatamente scusa”. Lo dichiara in una nota il presidente del Senato, Ignazio La Russa, con riferimento alle parole pronunciate dalla storica in una trasmissione televisiva a proposito della sua partecipazione al corteo del 12 aprile 1973 a Milano, nel corso del quale rimase ucciso l’agente di polizia Antonio Marino, colpito da un ordigno lanciato da un estremista di destra.
“Lo stesso discorso – avverte La Russa – vale per gli altri soggetti nei cui confronti sono state avviate verifiche su quanto da loro detto o scritto su di me. In tutta la mia vita ho querelato una sola persona, e l’ho fatto perché aveva offeso la memoria di mio padre a oltre dieci anni dalla sua scomparsa. Questa volta, invece, mi trovo di fronte a una fake news gravemente lesiva della mia onorabilità, basata sul travisamento di fatti risalenti a oltre cinquant’anni fa e strumentalmente utilizzata oggi nel tentativo di impedirmi di condannare, senza se e senza ma, le violenze avvenute sabato 17 ottobre. Pretendo le scuse”, conclude il presidente del Senato.

