Massimo Baldini è deceduto nella notte a Viareggio all’età di 84 anni dopo una lunga malattia, lasciando il ricordo di una carriera istituzionale snodatasi per cinque legislature in Senato e culminata con l’incarico di sottosegretario alle Comunicazioni nei governi guidati da Silvio Berlusconi.
Il percorso amministrativo e i ruoli di governo
La traiettoria pubblica del giurista toscano ha preso il via negli anni Settanta nella sua città natale, dove ha ricoperto gli incarichi di consigliere comunale, assessore, vicesindaco e infine primo cittadino dal 1982 al 1984 nelle fila del Partito Socialista Italiano. Il debutto a Palazzo Madama risale al 1992 con la medesima appartenenza partitica.

Dopo una candidatura indipendente per il Patto per l’Italia nel 1994, il politico ha aderito al progetto di Forza Italia, ottenendo l’elezione al Senato nelle consultazioni del 1996, del 2001 e del 2008.
Nell’ambito dell’attività esecutiva ha svolto le funzioni di sottosegretario di Stato al Ministero delle Comunicazioni durante i mandati governativi Berlusconi II e Berlusconi III, compresi tra il 2001 e il 2006. In ambito internazionale la sua attività era stata riconosciuta con l’onorificenza di Chevalier della Legion d’Onore, conferitagli dal presidente della Repubblica francese Jacques Chirac.
La formazione giuridica e i titoli professionali
Accanto all’impegno nella pubblica amministrazione, Baldini ha mantenuto costantemente il legame con la professione legale. Nato nel 1942 a Viareggio, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa, per poi iscriversi all’Ordine degli avvocati del Foro di Lucca. Abilitato al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori come cassazionista, ha svolto la libera professione all’interno del proprio studio cittadino affiancando la qualifica di revisore dei conti. Negli anni successivi all’attività parlamentare diretta aveva assunto la guida dell’associazione degli ex parlamentari del movimento azzurro. Non sono stati resi noti i dettagli relativi allo svolgimento delle esequie e alla camera ardente.
Le attestazioni di cordoglio delle istituzioni e dei partiti
Le reazioni alla notizia del decesso hanno visto l’intervento dei rappresentanti dell’esecutivo e degli enti territoriali. Il segretario di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha dichiarato: “Ci ha lasciato Massimo Baldini, storico esponente di Forza Italia, per anni parlamentare e sottosegretario. Fino alla fine si è impegnato come guida dell’organizzazione degli ex parlamentari azzurri. Lo ricorderemo sempre per la sua vivacità intellettuale e per la sua generosità”.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale della città toscana è stata espressa dalla sindaca di Viareggio: “Con la sua scomparsa perdiamo una figura che ha dedicato molti anni della propria vita all’impegno pubblico e al servizio delle istituzioni. Il suo lungo percorso parlamentare rappresenta una parte significativa della storia politica del nostro territorio e testimonia un legame profondo con la comunità”.
Anche i colleghi di delegazione parlamentare hanno sottolineato il valore del percorso svolto. La vicesegretaria nazionale del partito Deborah Bergamini ha dichiarato: “Con la scomparsa di Massimo Baldini perdo un grandissimo amico, un instancabile costruttore di libertà con cui ho avuto l’onore di condividere lunghi anni di impegno politico, sia in Parlamento sia sul territorio della nostra Viareggio e della Toscana”.
Il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ha precisato: “Lo ricordo con commozione e sono molto rattristato dalla notizia della sua scomparsa. Esprimo vicinanza ai familiari e porterò sempre con me la memoria della sua serietà, del suo impegno e della sua dedizione”.
Infine la deputata e responsabile di Azzurro Donna Catia Polidori ha ribadito: “È scomparso, dopo una lunga malattia, Massimo Baldini, figura di primo piano della vita politica e istituzionale. Con la sua morte viene meno un protagonista della politica italiana che, nel corso di una lunga carriera, aveva dedicato particolare attenzione a temi strategici per il territorio”.

