A vigilia verdetto Giglio, Schettino lascia l’aula per protesta

Ultime dure repliche dell’accusa prima del verdetto nel processo dell’ex comandante Francesco Schettino, unico imputato per il naufragio nel 2012 della Costa Concordia, costato la vita a 32 persone. L’ex capitano è entrato per la porta secondaria al Teatro Moderno di Grosseto, adibito ad aula di tribunale. Il legale di Schettino, Domenico Pepe, ha chiesto l’assoluzione. “La richiesta scaturisce da una serie di circostanze importanti, cioè è stato accertato che le morti sono avvenute dopo. A seguito dell’urto non c’è stato neanche un ferito. Quindi si sta cercando di capire per quale motivo sono morte queste povere 32 persone”, ha dichiarato Pepe. Schettino si è assentato per pochi minuti dall’udienza in segno di protesta di fronte alle accuse del pm Alessandro Leopizzi, che a fine gennaio ha chiesto 26 anni di prigione e l’incarcerazione per evitare qualsiasi pericolo di fuga dell’imputato. La difesa dell’ex comandante: “Con una richiesta come quella che ha fatto la procura, nessuno starebbe tranquillo”. (Immagini Afp)

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