Abuso ufficio, assolto in appello ex sindaco di Agrigento Zambuto

6 novembre 2014

“Ho sempre saputo di essere innocente e di avere amministrato la citta’ di Agrigento e la Fondazione Teatro Luigi Pirandello con la massima onesta’ e la piu’ completa trasparenza. E ho sempre saputo di avere subito una gravissima ingiustizia per effetto di una sentenza immotivata”. Cosi’ il presidente dell’Assemblea del Pd Sicilia Marco Zambuto, ha commentato la sua assoluzione in appello dall’accusa di abuso d’ufficio. Per l’ex sindaco di Agrigento, “la pronuncia di assoluzione in appello, emessa con formula piena, mi restituisce l’onore di un impegno politico esclusivamente volto alla realizzazione dell’interesse pubblico”. Sulle sue dimissioni da sindaco, Zambuto ha sottolineato come sia stata “una decisione dolorosa. Ma e’ esattamente quello che rifarei. Perché avevo scelto di fare il sindaco non per rimanere attaccato, a qualunque costo, ad una poltrona ma per servire la mia citta’. Non ho pertanto nessun rimpianto. Nessuna istituzione repubblicana puo’ mai essere sfiorata da alcun sospetto. Nemmeno dal piu’ lieve. Oggi, peraltro, restaurato il diritto e riconosciuta la verita’, la mia vicenda politica ed umana evidenzia non solo il carattere incostituzionale di una legge che, a fronte di sentenze non definitive, finisce con lo stravolgere il voto popolare. Ma insegna soprattutto che il garantismo non e’ mai una moda o un capriccio. E’ il fondamento stesso di una matura democrazia”.

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