AfD quasi raddoppia nel Sud della Germania, in difficoltà il governo Merz

L’estrema destra ottiene circa il 18% dei consensi in Baden-Württemberg domenica, confermando una crescita costante anche nei Länder occidentali, mentre i Verdi guidati da un ex outsider battono i cristiano-democratici e la Spd sprofonda lontano dal podio.

Friedrich Merz

Friedrich Merz

I Verdi vincono in Baden-Württemberg, la Cdu arretra, l’AfD cresce. Il voto regionale di domenica ridisegna gli equilibri della politica tedesca e lancia un segnale inequivocabile di difficoltà per il cancelliere Friedrich Merz, appena insediato a Berlino.

Ozdemir supera Hagel al fotofinish

A urne chiuse e conteggio ultimato, i Verdi guidati da Cem Ozdemir si attestano poco sopra il 31% dei consensi. La Cdu del candidato Manuel Hagel si ferma attorno al 30%. Un margine ristretto, ma sufficiente a confermare il sorpasso che le proiezioni della sera elettorale avevano già prefigurato. Alternative für Deutschland conquista il terzo posto con circa il 18% dei voti, quasi il doppio rispetto alle elezioni regionali del 2021. La Spd, distanziata dai tre partiti di testa, registra una pesante battuta d’arresto.

Il risultato acquista ancor più rilievo se letto alla luce dei sondaggi autunnali. Appena sei mesi fa la Cdu risultava nettamente in testa e Hagel veniva accreditato di un vantaggio di circa quattordici punti percentuali su Ozdemir. Nel corso della campagna elettorale quel margine si è progressivamente assottigliato fino ad azzerarsi. Le urne hanno poi confermato il sorpasso.

Una campagna costruita su un uomo solo

Analisti e osservatori attribuiscono la rimonta principalmente alla strategia personale adottata da Ozdemir. La campagna è stata costruita attorno alla sua figura più che attorno al partito. Il simbolo dei Verdi è rimasto spesso sullo sfondo; il discorso elettorale ha ruotato sulla credibilità e il pragmatismo del candidato. Ozdemir si è presentato come politico moderato, capace di parlare anche agli elettori tradizionalmente vicini ai conservatori.

Una delle mosse più discusse è stata la scelta di coinvolgere Boris Palmer, sindaco di Tubinga ed ex esponente dei Verdi, fuoriuscito dal partito nel 2023 dopo prolungate polemiche interne. Palmer è noto per posizioni severe su immigrazione e sicurezza, pur sostenendo politiche ambientali ambiziose. Il suo endorsement ha funzionato da segnale verso l’elettorato di centro-destra. Hagel, dal canto suo, non è riuscito a capitalizzare il vantaggio iniziale, commettendo secondo gli analisti una serie di errori tattici che hanno accelerato l’erosione del consenso conservatore.

Il peso simbolico di una possibile premiership

Oltre la politica c’è la storia. Se la vittoria verrà confermata e si tradurrà nella formazione di un governo regionale, Cem Ozdemir potrebbe diventare il primo ministro-presidente di un Land tedesco con origini familiari nell’immigrazione turca. Figlio di lavoratori giunti in Germania dalla Turchia, Ozdemir incarna una traiettoria biografica che in passato avrebbe difficilmente condotto alla guida di uno dei Länder più ricchi e influenti del paese.

La dimensione simbolica del risultato non è marginale. In una Germania attraversata dal dibattito sull’identità nazionale e sull’integrazione, la sua eventuale premiership rappresenterebbe un cambio di paradigma difficile da ignorare, tanto nel dibattito interno quanto nell’immagine che il paese proietta all’estero.

Il voto nel Baden-Württemberg certifica, infine, due tendenze che Berlino non può permettersi di sottovalutare: la fragilità crescente del blocco conservatore e il radicamento dell’AfD anche nei Länder occidentali, dove fino a pochi anni fa il partito di estrema destra faticava a superare soglie modeste. Per Merz, il segnale arriva presto e arriva forte.