Aiuti per oltre un miliardo all’Ucraina da Usa e Europa. Zelensky: vittoria più vicina

Aiuti per oltre un miliardo all’Ucraina da Usa e Europa. Zelensky: vittoria più vicina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
1 agosto 2022

Non si fermano gli aiuti all’Ucraina. Oltre un miliardo all’Ucraina da Usa e Ue. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ringrazia con un tweet il presidente Usa Joe Biden per il nuovo invio di armi per 550 milioni di dollari annunciato oggi dalla Casa Bianca. “Grazie al Presidente degli Stati Uniti per la leadership, il forte sostegno all’Ucraina e per la comprensione del fatto che la Russia rappresenta una minaccia per tutto il mondo civilizzato – scrive Zelensky su Twitter – Insieme stiamo difendendo i valori della libertà, comuni sia all’Ucraina che agli stati Uniti. Il nuovo pacchetto di aiuti alla difesa ci porta più vicini alla vittoria”.

“Abbiamo annunciato oggi che forniremo all’Ucraina una maggiore quantità delle munizioni che le sue forze stanno utilizzando efficacemente per difendere il loro Paese contro la brutale guerra voluta dalla Russia – scrive il segretario di Stato Usa Antony Blinken su Twitter -. Siamo al fianco dell’Ucraina e dei suoi coraggiosi difensori”. La Commissione europea, dal canto suo, ha disposto il pagamento della prima metà – pari a 500 milioni di euro – dell’assistenza macro-finanziaria (Amf) da 1 miliardo di euro all’Ucraina. La seconda parte – ossia i restanti 500 milioni di euro – sarà erogata domani, 2 agosto.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato: “Questo versamento di 1 miliardo di euro è una prima parte del nostro pacchetto di assistenza macro-finanziaria di 9 miliardi di euro per aiutare l’Ucraina a far fronte alle sue esigenze finanziarie di emergenza causate dalla brutale guerra della Russia. Allo stesso tempo, stiamo lavorando a stretto contatto con gli Stati membri dell’Ue e i nostri partner internazionali sui prossimi passi per ricostruire l’Ucraina a lungo termine. L’Ue fornirà tutto il sostegno politico, finanziario, militare e umanitario necessario per assistere l’Ucraina e la sua popolazione di fronte alla continua aggressione illegale della Russia per tutto il tempo necessario”.

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Sul fronte bellico, invece, le forze ucraine hanno riconquistato oltre 40 villaggi e piccoli centri abitati nella regione di Kherson, sud dell’Ucraina, dove “l’occupante russo ha rinunciato” di fronte all’offensiva ucraina. Lo ha detto il responsabile dell’amministrazione regionale, Dmytro Butriy, nell’update quotidiano sulle operazioni belliche in corso. Butriy ha sostenuto che “le forze ucraine sono molto attive da settimane, non da giorni”. Alcuni centri abitati, ha affermato, sono stati quasi completamente distrutti dai russi, “e restano oggi sotto il fuoco continuo dell’occupante”. La popolazione ancora presente nell’area dovrebbe “unirsi alle evacuazioni” perché la situazione “è molto grave, è critica”.

Infine, la prima nave con un carico di grano è partita dall’Ucraina intorno alle 8:30 ora turca (le 7:30 in Italia). Le spedizioni di grano nel Mar Nero dovrebbero riprendere nei prossimi giorni in base agli accordi mediati dalle Nazioni Unite il 22 luglio in occasione dei colloqui a quattro, ospitati da Istanbul, con Russia, Ucraina e Turchia. “L’Ucraina resiste all’aggressione russa. Deve ancora essere in grado di resistere. Al presidente Zelensky, ho confermato che continueremo a sostenerla” ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron giudicando “una buona notizia la partenza oggi dal porto di Odessa di una prima nave che trasportava cereali ucraini. Gli sforzi europei per esportare grano ucraino via terra e fiume continueranno”.

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