Cultura e Spettacolo

Alda Merini, compirebbe 85 anni. Google la ricorda in un Doodle

“Sono nata il 21 a primavera/ ma non sapevo che nascere folle/ aprire le zolle/ potesse scatenar tempesta”. L’irruente e vulcanica regina dei Navigli, Alda Merini, compirebbe oggi 85 anni. E Google ricorda la poetessa italiana in un Doodle della grafica Alyssa Winas che riesce a cogliere la profondita’ e la grazia della scrittrice milanese: lo sguardo scanzonato e trasognato, un taccuino e una penna stretti al petto, la fidata collana di perle e alle spalle l’architettura inconfondibile degli amati Navigli. Ecco la poetessa che esordisce giovanissima sotto la guida di Giacinto Spagnoletti. A 22 anni esce il suo primo volume di versi, ‘La presenza di Orfeo’, gia’ intriso di quell’erotismo mistico che caratterizza tutta la sua produzione. Sempre giovanissima conosce i primi turbamenti dell’anima: l’inquietudine esistenziale e la depressione l’accompagneranno per tutta la vita, come la sua amata Milano, citta’ in cui si rifugia dopo ogni soggiorno negli ospedali psichiatrici.

Scrittrice vulcanica e provocatoria, Alda Merini conosce e frequenta personalita’ letterarie del calibro di Quasimodo, Montale, Manganelli. E nel corso della sua vita ottiene alcuni tra i maggiori riconoscimenti letterari come il ‘Premio Viareggio’ e il ‘Premio Librex Guggheneim’. Oltre ai suoi versi, lascia una straordinaria testimonianza di se’ nel testo autobiografico in cui si racconta alla giornalista Cristiana Ceci nell’autunno del 2004. Moltissime le sue opere piu’ note: ‘La Terra Santa’, ‘La clinica dell’abbandono…’,’La vita facile’, ‘La vita felice’, ‘La volpe e il sipario’, ‘L’altra verita’. Diario di una diversa’. E ancora: ‘Le parole di Alda Merini’, ‘Folle, folle, folle d’amore per te’, ‘Nel cerchio di un pensiero’, ‘Le briglie d’oro’, ‘Aforismi e magie’, e tante altre ancora. In ogni raccolta trapela l’intensita’ con cui la poetessa milanese vive e assapora ogni istante. Sul suo sito una foto con i capelli scarmigliati (e’ quella che ha ispirato il Doodle) e la sigaretta in mano, ricorda che “anche la follia merita i suoi applausi”. Alda Merini muore a Milano il primo novembre 2009 per un tumore alle ossa. Da anni viveva in stato di indigenza; per lei era stata chiesta anche l’applicazione della Legge Bacchelli e aveva ottenuto un vitaliazio.

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