Altro passo avanti per la candidatura di Palermo arabo-normanna e delle cattedrali di Cefalù e Monreale

L’Unesco ha giudicato completa la proposta di candidatura di Palermo arabo-normanna e delle cattedrali di Cefalu’ e Monreale nella lista mondiale dei patrimoni da tutelare. E così ha sbloccato l’iter verso la verifica tecnica dei siti inseriti nell’itinerario, definito unico al mondo per la ricchezza storico-artistica. E’ di questi giorni la comunicazione ufficiale della delegazione permanente dell’Italia presso la sede di Parigi, sezione cultura e patrimonio mondiale, che ha giudicato esaustiva la proposta avanzata nei tempi previsti, secondo il complesso iter tecnico previsto dagli orientamenti Unesco. Il corposo dossier era stato inviato dalla Fondazione Unesco Sicilia a Parigi nelle scorse settimane. Adesso, l’iter proseguira’ verso la verifica in Sicilia attesa per luglio. Come si legge nel documento, il dossier di candidatura sara’ inviato all’organismo Icomos, Commissione nazionale per l’Italia, che prendera’ contatti con il territorio per definire la missione di valutazione del sito, prevista appunto a luglio. “Questo e’ il primo dei tre step verso il riconoscimento della candidatura – spiega il direttore della fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini -. Il secondo riguardera’ la validazione delle motivazioni, il terzo la deliberazione del comitato internazionale. Adesso e’ necessario che i tre comuni coinvolti e la Regione Sicilia facciano la loro parte per essere pronti alla valutazione finale di luglio”.

L’elenco dei monumenti proposti per la costituzione dell’itinerario arabo-normanno, comprende undici edifici di cui nove all’interno della citta’ di Palermo (Palazzo Reale, Cappella Palatina, le chiese di San Giovanni degli Eremiti, di Santa Maria dell’Ammiraglio-Martorana, di San Cataldo e la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, la Cuba e il Ponte dell’ammiraglio) mentre gli altri due sono a Cefalu’ (Cattedrale e Chiostro) e a Monreale (Cattedrale e Chiostro).

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