Antitrust: ha violato la legge sul conflitto di interessi. Ma Sgarbi rilancia

Antitrust: ha violato la legge sul conflitto di interessi. Ma Sgarbi rilancia
Vittorio Sgarbi
5 febbraio 2024

Dopo aver annunciato le dimissioni dal ruolo di sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi non intende arrendersi di fronte alle critiche dell’Antitrust e annuncia il suo ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio. Le tensioni emergono a seguito della delibera dell’Antitrust, che ha rilevato presunte violazioni della legge sul conflitto di interessi.

La delibera dell’Antitrust, pubblicata nel bollettino settimanale sul sito dell’autorità, afferma che il sottosegretario Sgarbi ha esercitato attività professionali in violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera d) della legge 20 luglio 2004, n. 215, nota come legge sul conflitto d’interessi. La censura si concentra sulla sua attività di critico d’arte a favore di soggetti pubblici e privati.

Sgarbi, noto per la sua lunga carriera come critico d’arte, scrittore e personaggio televisivo, sostiene di essere in disaccordo con la delibera dell’Antitrust. In una lettera al Corriere della Sera, Sgarbi ha dichiarato: “Non sono d`accordo con la delibera dell’Agcm, farò ricorso al Tar. Ma la delibera è chiara: non posso fare la vita che ho fatto per cinquant`anni, non posso essere me stesso ed essere sottosegretario. L`Antitrust non ha detto ‘Non va bene questo o quell`attività della vita di Sgarbi’, ma la sua ‘intera attività di scrittore, narratore curatore e storico d`arte’ (e con ciò anche promuovere e vendere i propri libri, come anche tu hai fatto): cioè è la mia vita. Si tratta, come si capisce subito leggendone la forzata motivazione, di una decisione tanto ‘politicamente corretta’, quanto giuridicamente scorretta”. Sgarbi ha annunciato il suo ricorso al Tar, sottolineando che la decisione dell’Antitrust è sia “politicamente corretta” che “giuridicamente scorretta”. Nel frattempo, l’autorità ha disposto la chiusura del procedimento riguardante la vendita di libri online dell’ex sottosegretario, in quanto è stata interrotta.

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Nella lettera indirizzata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, Sgarbi ha ringraziato per il sostegno ricevuto e ha sottolineato la necessità di un’indagine più ampia sul conflitto di interessi all’interno delle istituzioni, proponendo criteri uniformi. “Sento il bisogno di ringraziarti per il comportamento da te tenuto nei miei confronti, sempre rispettoso, lineare e mai cedevole verso i molti e agguerriti oppositori che hanno imbastito una vera persecuzione giornalistica e televisiva (con la tv di Stato!) sperando, con me, di mettere in soggezione te e il governo da te presieduto”, ha scritto Sgarbi. La vicenda continua a suscitare interesse e dibattiti sulle incompatibilità tra l’attività pubblica e quella privata dei membri del governo, alimentando la discussione sulla trasparenza e l’integrità delle istituzioni.

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