Ars, interrogazione deputato Fazio su graduatorie forestali

Con la Legge di stabilità regionale sono state riorganizzate le “risorse umane nel settore forestale e della prevenzione degli incendi”. Obiettivo della norma è puntare alla razionalizzazione del settore ed al risparmio riunificando i lavoratori forestali in una unica graduatoria alle dipendenze del Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali sia gli addetti al servizio di antincendio boschivo, sia gli addetti alla sistemazione e manutenzione idraulico-forestale ed idraulico-agraria, imboschimento e rimboschimento. Figure professionali che, fino a pochi giorni fa, venivano chiamate al lavoro dai Centri Provinciali per l’impiego da due diverse graduatorie. Soprattutto le due distinte graduatorie davano la possibilità di “ingresso nel contingente a tempo indeterminato ex art. 47 L.R. n. 16/1996” (la legge che regola il settore). L’integrazione tra le due graduatorie di addetti antincendio e addetti alla manutenzione dei boschi, effettuata su base provinciale con i criteri dell’articolo 49 della legge 16/1996 ha prodotto effetti tali che alcuni operai, soprattutto quelli prossimi all’ingresso nel “contingente a tempo indeterminato”, sono stati scavalcati in punteggio da loro colleghi. Gli operai che si sono visti retrocedere nella graduatoria ritengono che il solo richiamo ai criteri dell’articolo 49 sia discriminante, ritenendo necessario tenere distinte le due graduatorie applicando anche altri due articoli della stessa norma, il 47 ed il 48.

Il deputato regionale Girolamo Fazio è intervenuto con una interrogazione, rivolta al Presidente della Regione, all’assessore al Lavoro, ed all’assessore all’Ambiente, con la quale si chiede preliminarmente se non si ritenga “opportuno sospendere il procedimento della graduatoria unica”; se non si ritenga necessario “modificare la norma integrandola anche con quanto previsto dagli articoli 47 e 48 della L.R. 16/99 in guisa da riequilibrare l’asserita disparità determinatasi tra i due profili professionali di addetto al servizio antincendio boschivo ed operai addetti alla sistemazione e manutenzione idraulico-forestale ed idraulico-agraria, imboschimento e rimboschimento, miglioramento dei boschi esistenti”. Infine viene chiesto nell’atto ispettivo di “stabilire criteri di equità che rispettino le precedenti graduatorie meglio chiarendo l’impiego dei criteri di cui all’articolo 49 della legge regionale n. 16/1996 nello spirito della L.R. n. 5/2014 “Legge di stabilità regionale”
indirizzata al risparmio delle risorse finanziarie tenendo però distinte le stesse graduatorie per quel che riguarda l’ingresso nel contingente a tempo indeterminato ex art. 47 L.R. n. 16/1996”.

“Sono convinto – commenta Fazio – che è possibile ottenere i risultati di efficienza e risparmio cui si informa la norma dettata nella legge di stabilità, senza incidere sulle graduatorie dei lavoratori forestali. La razionalizzazione, del resto, mi sembra più essere mirata alla pianificazione del lavoro e quindi ai vertici dei diversi dipartimenti provinciali, piuttosto che alla base dell’organizzazione che coinvolge gli operai in funzione delle mansioni loro assegnate da anni ed alle necessità territoriali. Mentre gli uffici si arrovellavano sulla produzione delle graduatorie i servizi di manutenzione boschiva sono rimasti fermi e, di fatto, non sono state avviate per tempo le opere per prevenire gli incendi, come dimostrano le fiamme che hanno ridotto in fumo la vegetazione di un intero versante della montagna di Erice”.

“Nell’interesse dei lavoratori del settore ritengo necessario un intervento correttivo sulla materia – conclude Fazio – che proporrò sotto forma di emendamento correttivo già a partire dalla prossima imminente definizione della terza tranche della legge di stabilità”.

 

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