Giocatori del Verona esultano dopo il gol (foto x.com/HellasVeronaFC)
L’Atalanta espugna il Dall’Ara con una prestazione convincente e sale ancora in classifica. Doppietta di Krstovic, Bologna mai in partita: i nerazzurri dominano per novanta minuti e portano a casa tre punti pesantissimi. La squadra di Palladino dimostra solidità e qualità, chiudendo la pratica già nel primo tempo e gestendo con maturità la ripresa.
La partita si mette subito sui binari giusti per gli ospiti. L’Atalanta prende possesso del centrocampo, sale con i difensori e costringe i rossoblù a difendersi nella propria metà campo. Il pressing alto della Dea non dà respiro alla manovra del Bologna, che fatica tremendamente a impostare. Ederson ci prova da fuori, Ahanor sfiora il palo con un tiro a giro: sono le avvisaglie del gol che arriva puntuale al 38′. De Ketelaere accelera sulla trequarti, punta l’area e scarica per Krstovic, che con un tocco chirurgico supera Ravaglia. Il Bologna accusa il colpo e non riesce a reagire: la prima frazione si chiude senza che i padroni di casa abbiano mai impensierito Carnesecchi.
La ripresa comincia con un Bologna più intraprendente. Italiano opera alcuni cambi per dare vivacità alla squadra, ma l’Atalanta tiene bene il campo e riparte con pericolosità. De Ketelaere e Samardzic vanno vicini al raddoppio, poi al 60′ arriva il colpo del ko: Krstovic vince il duello fisico con Heggem e firma la doppietta personale con un destro preciso. I rossoblù provano l’assalto finale con l’inserimento di Immobile e il passaggio al doppio centravanti, ma le occasioni migliori continuano a capitare sui piedi nerazzurri.
Nel finale la Dea amministra senza particolari patemi d’animo. Qualche scintilla in panchina non scalfisce la solidità della squadra di Palladino, che controlla la gara fino al triplice fischio e conquista una vittoria che conferma l’ottimo stato di forma. Il Bologna esce sconfitto e con molti rimpianti: troppo poco per impensierire una squadra in grande spolvero.
Pomeriggio complicato per il Napoli, che al Maradona strappa un pareggio prezioso contro il Verona dopo essere andato sotto di due reti. Finisce 2-2 tra mille emozioni: azzurri sotto di due gol alla fine del primo tempo, poi protagonisti di una rimonta vibrante con quattro gol segnati, di cui due annullati. La squadra di casa non molla mai e nel finale sfiora anche la vittoria.
Il primo tempo è un incubo per gli azzurri. Il Verona passa in vantaggio con Frese, poi raddoppia dal dischetto con Orban: il Napoli è sotto di due gol e rischia di affondare definitivamente. Ma nella ripresa la musica cambia completamente. Al 54′ McTominay riapre tutto di testa su corner, la squadra riprende quota e aumenta la pressione con gli ingressi di Spinazzola, Marianucci e Lucca. Il Verona tiene duro e trova anche il gol del 3-1 con Hojlund, annullato per un tocco di mano. Anche McTominay vede cancellare una rete per fuorigioco.
All’82’ arriva il meritato pareggio: cross perfetto di Marianucci dalla sinistra, Di Lorenzo si inserisce sul primo palo e batte il portiere con un destro secco. Nel finale entrambe le squadre effettuano diversi cambi, ma è ancora il Napoli a premere sull’acceleratore alla ricerca del gol vittoria. L’occasione più clamorosa capita però al Verona: Giovane prova un pallonetto beffardo ma spara alto. Finisce in parità: un punto che sta stretto agli azzurri, ma che testimonia carattere e voglia di non arrendersi mai.