Attacco in una chiesa di Nizza, 3 vittime di cui una decapitata. In Francia incubo terrore

29 ottobre 2020

Un attacco “terroristico” nel cuore della cristianità, la Cattedrale di Notre Dame a Nizza, nel giorno della festività di Mawlid, che onora la nascita del Profeta Maometto. Una festa che ora il Consiglio francese del culto musulmano ha chiesto di annullare. Sono le 9 del mattino quando Brahim, così ha detto di chiamarsi l’attentatore, impugna un coltello e fa irruzione nella chiesa. Uccide tre persone, in maniera brutale. Una delle vittime è “quasi decapitata”, dicono fonti della polizia citate da Le Figaro. Un’altra è sgozzata. La terza vittima prova a sfuggire alla sua ferocia. Si allontana, barcollando, verso un bar nelle vicinanze. Ha il corpo dilaniato da alcune coltellate. Si accascia e muore. Intanto, il 25enne Brahim urla ripetutamente Allahu Akbar. Lo fa anche dopo essere rimasto colpito dalla polizia, intervenuta in massa sul posto, mentre viene soccorso dal personale medico e durante il trasferimento in ospedale. E’ ferito gravemente e ricoverato in rianimazione. Ma fa in tempo a rivendicare la paternità dell’attacco. E dice di avere agito da solo. Gli inquirenti hanno già rilevato le sue impronte digitali per risalire alla sua esatta identità.

La dinamica dell’attentato è ancora frammentaria. Sul posto sono stati uditi anche alcuni spari, probabilmente partiti dalle armi in dotazione alla polizia. Le scene di panico hanno ricordato quelle vissute a Nizza il 14 luglio 2016 quando un uomo, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito la folla che partecipava alle celebrazioni della Festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais, uccidendo oltre 80 persone. Alcuni testimoni hanno riferito anche di un’esplosione: gli artificieri intervenuti sul posto, infatti, avrebbero fatto saltare in aria un pacco sospetto. Non trova conferme, invece, almeno al momento, l’indiscrezione su un secondo uomo in fuga. Non sembrano esserci collegamenti diretti neppure con l’incidente avvenuto circa un’ora e mezza dopo ad Avignone, dove un sospetto in possesso di una pistola ha minacciato la polizia nazionale nel distretto di Montfavet.

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L’uomo è stato ucciso per non avere obbedito all’ordine di fermarsi, nelle stesse drammatiche ore in cui a migliaia di chilometri di distanza, nella capitale saudita Gedda, un cittadino locale è stato arrestato per avere aggredito una guardia di sicurezza del consolato francese. Se gli inquirenti non escludono alcuna pista, è evidente che l’attenzione degli investigatori è puntata soprattutto sulla matrice terroristica. “Confermo che tutto lascia pensare a un attentato terroristico nella basilica di Notre-Dame”, ha scritto su Twitter il sindaco Christian Estrosi, che ha parlato di “islamo-fascismo” prima di ribadire che ormai “non c’è dubbio sulla matrice dell’attentato”. Il primo cittadino di Nizza ha poi spiegato che una delle tre vittime è stata identificata come il custode della Chiesa di Notre-Dame, dov’è avvenuto l’attacco, ed ha chiesto la chiusura di “tutti i luoghi di culto, i luoghi pubblici dove c’è preoccupazione, gli asili nido o simili”.

A conferma delle parole di Estrosi, la procura antiterrorismo ha aperto un’indagine per “omicidio in connessione con un’impresa terroristica”, “tentato omicidio in connessione con un’impresa terroristica” e “associazione terroristica criminale”. Le indagini sono state affidate alla direzione generale della Sicurezza interna e alla direzione centrale della Polizia giudiziaria. Intanto il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha riunito la cellula di crisi, a cui si è unito il primo ministro Jean Castex al termine del suo intervento all’Assemblea generale sulle nuove misure anti-Covid in Francia. Castex ha confermato che il piano Vigipirate sulla sicurezza è stato elevato al livello di “urgenza attentato” su tutto il terrtorio nazionale. Il capo del governo ha denunciato un “attacco tanto vile quanto barbaro che pone l’intero paese in lutto”.

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Il presidente dell’Assemblea ha informato i parlamentari sull’attacco, chiedendo un minuto di silenzio in solidarietà alle vittime e alle famiglie, mentre il presidente Emmanuel Macron ha fatto sapere che si recherà in mattinata sul luogo dell’attentato. La conferenza episcopale francese, da parte sua, ha annunciato che alle 15 le campane delle chiese di tutto il paese suoneranno per commemorare le vittime dell’attentato. Molto duro il commento di Marine Le Pen.
“La drammatica accelerazione di atti di guerra islamista contro i nostri cittadini e il nostro Paese impone ai nostri dirigenti una risposta globale per lo sradicamento dell’islamismo dal nostro territorio”, ha detto la leader della destra francese.

Sono giorni che la Francia, precipitata vertiginosamente nell’incubo coronavirus e in lockdown da domani, si sente sotto attacco. Almeno dalla truce uccisione di Samuel Paty, il professore di storia decapitato dopo avere mostrato ai suoi studenti alcune vignette di Maometto, pubblicate dal giornale Charlie Hebdo. E dalle minacce pronunciate dall’agenzia Thabat, vicina all’organizzazione al Qaida. Appena martedì, il Direttore generale della Polizia nazionale, in una nota destinata ai servizi centrali, aveva chiesto di rafforzare la vigilanza e la sicurezza “in particolare in occasione delle celebrazioni religiose cristiane di Ognissanti”, “ma anche presso associazioni e luoghi di culto musulmani i cui rappresentanti hanno pubblicamente condannato gli attentati terroristici”. D’altra parte, le parole di Emmanuel Macron sull’Islam e il suo Profeta hanno contribuito non poco ad esacerbare gli animi delle comunità musulmane, che hanno denunciato le posizioni del presidente francese come divisive e oltraggiosa: un’istigazione all’odio. askanews

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