Editoriale

Bella ciao non è più “primadonna”, arriva l’inno della Destra

Non solo “Bella ciao”. La canzone che nessuno sa se sia mai stata davvero intonata dai partigiani (n’è solo convinta la sinistra), sta per perdere il ruolo da “primadonna”. O almeno questo è l’obiettivo della Lega che attraverso una proposta di legge chiede il riconoscimento di ‘Avanti Ragazzi di Buda’ quale espressione dei “valori fondanti della Repubblica italiana”. Un contraltare al canto che Santoro intonò contro Berlusconi, le Sardine contro Salvini e la Boldrini contro il razzismo, di cui sono convinti i senatori del Carroccio, Claudio Barbaro e William de Vecchis che hanno presentato la bozza legislativa individuando nella canzone della rivolta ungherese “il vero simbolo di libertà come valore super partes e a cui la nostra nazione deve aspirare per ritrovare una memoria condivisa”.

In altri termini, per gli esponenti del partito di Salvini, “questo è l’universalismo che merita un riconoscimento trasversale, non certo quello di ‘Bella ciao’, testo ben connotato politicamente”. Una contromossa, quella dei leghisti, in risposta alla proposta di legge che la sinistra ha presentato in parlamento, in pieno lockdown, per inserire nei programmi scolastici lo studio proprio di “Bella ciao”. Come dire, ottenere il riconoscimento ufficiale della canzone “rossa” per eccellenza come canto ufficiale della Repubblica quasi alla pari dell’Inno di Mameli. E questo, l’hanno sottoscritto, in sostanza, lo scorso 30 aprile, tra gli altri, Fassino, Anzaldi, Pezzopane, Prestipino & C. proprio nel momento cui il virus cinese spezzava in Italia centinaia di vite umane al giorno! Da qui, il colpo di mano leghista.

“Le due guerre mondiali e le crudeltà del comunismo hanno lasciato profonde ferite nel Vecchio Continente – spiega Barbaro -. In particolare, la rivolta del popolo in Ungheria del 1956… è stata la prima crepa nella cortina di ferro; destinata a scuotere le coscienze. ‘Avanti Ragazzi di Buda’ è una canzone che è riuscita a cogliere questa profonda ansia di libertà ed è giusto che – attraverso queste note – anche i nostri studenti possano conoscere questa storia di eroismo e libertà”, conclude il senatore leghista.

Segui ilfogliettone.it su facebook
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it
Condividi
Pubblicato da