Berrettini contro Federer-Djokovic, un sogno

Berrettini contro Federer-Djokovic, un sogno
Matteo Berrettini e Roger Federer
6 novembre 2019

Nemmeno l’essere capitato in un gruppo di ferro, quello denominato ‘Gruppo Borg’ di cui faranno parte anche Roger Federer, Novak Djokovoc e Dominic Thiam, fa diminuire l’entusiasmo di Matteo Berrettini, che domenica 10 comincera’ l’avventura nelle Atp Finals di Londra. Giocare contro i mostri sacri della racchetta non lo spaventa, tale e tanto e’ l’entusiasmo che lo accompagna verso la capitale britannica. “E’ il sogno di tutta una vita, il mio e’ stato un percorso costante e regolare – spiega il tennista romano -: me lo sono meritato al cento per cento. Partecipare a un torneo del genere e’ cio’ che sognavo quando da bambino i miei genitori mi portavano in giro per Roma, e poi per l’Italia, per i primi tornei. Ricordo ancora l’emozione di quando disputavo una finale Under 16, e ora mi ritrovo su questi campi”.

Inevitabile la dedica, che e’ per “tutti quelli che mi hanno voluto bene da quando ero un bambino magrolino che giocava bene di dritto e si faceva male ogni tre per due”. Ora, tra i primi otto del mondo, Berrettini si dice “sfavorito con tutti ma battuto con nessuno”. Adesso ci sara’ l’emozione di ritrovare Federer dopo la sfida di Wimbledon, “e a me viene da ridere – dice Berrettini -. Lui e’ il mio idolo, l’ho sempre detto. Affrontarlo a Wimbledon e’ stata un’emozione troppo forte da gestire. Speravo di riaffrontarlo, e ora spero di imparare almeno quanto ho imparato a Wimbledon. Sicuramente mi faro trovare piu’ pronto dal punto di vista tattico e per quanto concerne la gestione dell’emozione. Dove gli tirero’ la prima di servizio nel primo punto del primo game? Non glielo dico altrimenti si prepara”.

E Djokovic, che affrontera’ per la prima volta? “Contro Nole e’ tosta, perche’ ha delle caratteristiche che mi danno molto fastidio. Risponde molto bene, gioca ottimamente col rovescio, quindi e’ una partita molto difficile dal punto di vista tecnico. Pero’ sara’ una bellissima emozione”. Il match con Thiem, invece, “sta diventando un classico, e per le caratteristiche che abbiamo alla fine vengono fuori sempre delle gran partite”. Intanto e’ bene ricordare il regolamento delle Atp Finals: il torneo prevede due gironi all’italiana (in quello denominato ‘Agassi’ si affronteranno Nadal, Zverev, Tsitsipras e Medvedev) con ogni giocatore che affrontera’ gli altri tre del proprio raggruppamento con classifica finale basata su match vinti e match persi. I primi due di ogni girone si qualificano per le semifinali. A Berrettini, visto l’esito del sorteggio, non rimane che augurare buona fortuna.

Leggi anche:
Open Australia: Giorgi saluta, a Italia resta Fognini
Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti