Bocciato Italicum bis, arriva Mattarellum corretto di Renzi

Bocciato Italicum bis, arriva Mattarellum corretto di Renzi
Silvio Berlusconi
17 maggio 2017

L’Italicum bis non sarà il testo base della legge elettorale. Quanto era già chiaro dalle dichiarazioni degli ultimi giorni è stato ufficializzato nella riunione della commissione Affari costituzionali della Camera: la proposta avanzata dal relatore Andrea Mazziotti non aveva i numeri per andare avanti dopo che il Pd aveva dichiarato la sua contrarietà e chiesto si procedesse invece con una proposta, un Mattarellum corretto, dove c’e’ il 50% dei collegi uninominali e il 50% di proporzionale e una soglia di sbarramento al 5%. Alla Camera non ci sono problemi di numeri, ma al Senato la questione si fa piu’ delicata e c’e’ infatti chi, sia nella maggioranza sia tra le forze di opposizione, insiste col sostenere che in realta’ l’obiettivo di Renzi sia quello di andare a cercare l’incidente a palazzo Madama per poi tornare presto a elezioni con i due sistemi elettorali ora vigenti, che sono diversi per i due rami del Parlamento e che al Senato prevedono uno sbarramento dell’8%, una vera falcidiata per i piccoli partiti. Dunque bocciato il testo base e su cui il Pd ha trovato la sponda di Ala, fittiani, Autonomie e Lega. Alla fine del giro di tavolo, Mazziotti ha preso la parola per annunciare la sua intenzione di ritirare il testo. “So contare anche io”, ha argomentato. Ma se il Pd vince la prima battaglia non la spunta ancora sul relatore, il cui ruolo vuole che sia affidato ad Fiano. Spetta pero’ al presidente della Commissione Mazziotti, assegnare il ruolo di relatore, che al momento e’ ancora nelle sue mani, annunciando che a breve prendera’ una decisione.

Da qui, anche se appare un tecnicismo, dipendono le sorti della proposta elettorale del Pd, il Mattarellum corretto. Perche’ lo stesso Fiano, al termine della riunione della commissione, ha annunciato che oggi sara’ nominato il nuovo relatore e quindi sara’ presentato il nuovo testo base. Contro la mossa del Pd si sono schierati Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Alternativa popolare – determinando cosi’ una spaccatura in seno alla maggioranza – Sinistra Italiana e Mdp. Anche se queste ultime due forze politiche avevano annunciato, in caso di voto sul testo base a firma Mazziotti, che si sarebbero astenute. Ma non hanno mancato di criticare duramente l’atteggiamento del partito del Nazareno. Critiche dure sono arrivate anche dallo stesso Mazziotti, che ha ricordato nel suo intervento il cambio di posizione assunto dal Pd. Prima si era detto se pur non favorevole all’Italicum bis disponibile a lavorare con gli emendamenti per modificare il testo e, comunque, aveva garantito che non avrebbe fatto ostruzionismo, poi la sera stessa, nel giro di poche ore – ricorda Mazziotti – il Pd ha cambiato radicalmente posizione, dicendosi nettamente contrario all’Italicum bis e gia’ annunciando il suo voto contro.

Silvio Berlusconi è convinto che “il nuovo sistema di voto possa essere approvato in Parlamento seguendo il monito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed essere dunque il frutto della piu’ ampia condivisione possibile tra le forze politiche”. “Forza Italia non ha mai cambiato idea – ha rimarcato il leader di Fi -: chiediamo un sistema elettorale proporzionale (con eventuale premio di maggioranza alla coalizione che raggiunge il 40%), e con un modo serio e trasparente di assicurare il rapporto fra elettori ed eletti, escludendo quindi il voto di preferenza. Siamo quindi molto perplessi per la unilaterale proposta del Partito democratico di un finto ‘modello tedesco’ (il cosiddetto Verdinellum), che cela un inapplicabile maggioritario e che mortifica il doveroso rapporto che deve esserci tra i voti espressi dai cittadini e gli eletti”. Insomma, per il Cav “servono senso di responsabilita’ ed equilibrio da parte di tutti per dare al Paese una legge elettorale che garantisca rappresentanza e governabilita’, e che sia adeguata allo scenario politico italiano, ormai tripolare. A tal fine i gruppi parlamentari alla Camera e al Senato di Forza Italia sono unitariamente e convintamente impegnati, difendendo i principi contenuti nella proposta azzurra, a cercare un costruttivo confronto con tutte le altre forze politiche per giungere nel piu’ breve tempo possibile a una soluzione condivisa”. Sull’approvazione della legge elettorale, interviene anche Gianni Letta secondo cui “è una assoluta necessità”, in quanto “non si puo’ votare con due leggi monche, non omogenee tra loro. Rischierebbero di portarci ad un risultato inutile, che ci porterebbe a rivotare al piu’ presto”.

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