Bolivia, la carne di lama alla conquista dei ristoranti alla moda

Bolivia, la carne di lama alla conquista dei ristoranti alla moda
12 marzo 2016

I lama sono celebri nel mondo per la lana e come bestie da soma sulle mulattiere andine. Ma ora questi camelidi del Sudamerica sono anche al centro di un business in crescita: la loro carne, molto magra e ricca di proteine, sta conquistando una fetta di mercato, per la gioia della famiglia di German che da generazioni si dedica all’allevamento a Turco, in Bolivia. “Senza di loro saremmo già migrati altrove. Se si diffonde la voce che la loro carne è buona saliranno anche i prezzi” racconta. Ogni giorno un centinaio di esemplari finiscono al macello. La carne è venduta prevalentemente sul mercato interno e costa solo tre euro al chilo. “Fino a trenta anni fa non era apprezzata, veniva paragonata alla carne di cavallo o di asino”, racconta Mario Anibar, presidente dell’associazioe agro-alimentare della località di Turco. Ora non mancano mai gli acquirenti nei mercati di zona. “Non ha prodotti chimici, gli animali crescono nella campagna. La mangio molto spesso e la preferisco al pollo”, racconta un’avventrice del mercato di Oruro. Benché il consumo sia meno di un chilo all’anno a persone ora la carne di lama è entrata nei menù di alcuni dei ristoranti più alla moda di La Paz. “Per me il gusto è un mix di carne e selvaggina, un sapore molto sottile, un gusto unico con un tocco finale di sangue che regala un carattere particolare”, dice Kamilla Seidler, chef del ristorante Gustu. A Turco, aprirà presto un nuovo macello predisposto per rispettare gli standard internazionali. Nella speranza che, come per la quinoa, anche la carne di lama diventi un prodotto tipico della Bolivia apprezzato in tutto il mondo.

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