Il brevetto di Facebook, spiare con smartphone preferenze tv utenti

Il brevetto di Facebook, spiare con smartphone preferenze tv utenti
30 giugno 2018

Facebook ha chiesto il brevetto per un sistema che consente di spiare, tramite il telefonino, cosa gli utenti guardano in tv, registrando i “rumori ambientali”. Questa tecnologia e’ in grado di attivare da remoto i microfoni degli smartphone e registrare senza che gli utenti lo sappiano l’audio dei contenuti televisivi e chissa’ che altro.

Ad attivare il microfono, secondo la documentazione per il brevetto visionata dal New York Times, suoni ad alta frequenza che l’orecchio umano non puo’ udire. Una sorta di segnale “nascosto” nei contenuti trasmessi, spot pubblicitari compresi, farebbe scattare la registrazione, con buona pace della privacy. Chissa’ che non siano legati a questo tipo di tecnologia quei banner pubblicitari che riguardano in maniera sospetta, se non agghiacciante, cio’ di cui abbiamo appena solo parlato. Una miniera d’oro per le emittenti televisive sarebbe poter sapere esattamente chi guarda i loro programmi e per quanto tempo, al punto da poter trasmettere pubblicita’ praticamente personalizzate. Facebook ha immediatamente gettato acqua sul fuoco della violazione della privacy.

“La tecnologia di questo brevetto non e’ stata integrata in alcuno dei nostri prodotti e non lo sara’ mai”, ha detto in una nota il responsabile della proprieta’ intellettuale del social media, Allen Lo. “E’ una pratica comune richiedere brevetti per prevenire gli attacchi da parte di altre aziende”, ha spiegato Lo, “per questo motivo i brevetti tendono a riguardare tecnologie futuristiche spesso di natura ipotetica e che potrebbero venire commercializzate da altre aziende”. Ma Facebook non e’ la prima societa’ a dotarsi di un simile sistema tanto che nel marzo del 2016 la Federal Trade Commissioni (Ftc), l’autorita’ americana sulle tlc, aveva ammonito gli sviluppatori di app affinche’ avvertissero agli utenti se i loro apparecchi consentivano a terze parti di monitorare le loro abitudini. Nel 2015 un’azienda chiamata SilverPush aveva creato un sistema che usava segnali audio segreti per spiare le preferenze televisive della gente tramite una qualunque device con una app che integrasse il loro software.

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