In Calabria vince Santelli, in Emilia Bonaccini

In Calabria vince Santelli, in Emilia Bonaccini
Stefano Bonaccini e Jole Santelli
27 gennaio 2020

In Calabria dove Forza Italia pianta la sua quarta bandierina sul governo di una regione. La neo governatrice, Jole Santilli, contenta per aver conquistato la presidenza della Regione, con voce afona ha dichiarato: “Da domani cominciamo a lavorare partendo dai dai mille problemi ma anche dalle mille opportunita’ che la Calabria offre. Lavoreremo tutti insieme per raccontare una regione diversa, e’ questo il primo obiettivo”. Le ultime proiezioni Swg, segnano Jole Santelli al 51,2%, Filippo Callipo (centrosinistra) al 30,7%, Carlo Tansi (candicato civico) al 9,3%, Francesco Aiello (M5s) al 7,5%.

Per quanto riguarda i dati dei partiti, nel centrodestra Fi è il primo partito con l’11,2%, Fdi al 10,6% e la Lega al 10%. In totale la coalizione raggiunge il 54,9%. Nel campo del centrosinistra il Pd è al 14,6%, ‘Io resto in Calabria’ all’8,1% e i democratici progressisti al 6,9%. “Le prime proiezioni danno la signora Santelli in testa abbondantemente e sarà il prossimo presidente della Calabria. Auguri e buon lavoro – ha detto Pippo Callipo, candidato governatore del centrosinistra -. Abbiamo fatto tanto, sono sceso in campo e abbiamo lavorato molto ma i calabresi hanno scelto la coalizione di centrodestra, il partito dei conservatori, non hanno creduto in una rivoluzione, in un cambiamento che avevo promesso di fare. Accettiamo il risultato e faremo la nostra opposizione”, ha concluso Callipo.

Dalla sede del comitato elettorale del Movimento 5 Stelle in piazza Bilotti a Cosenza il candidato alla presidenza della Regione Calabria Francesco Aiello commenta i primi dati dello scrutinio. “Sei persone su dieci non sono andate a votare, – ha affermato Aiello – un dato tragico di una campagna elettorale che ripropone l’emergenza sociale in termini di partecipazione attiva dei calabresi alla vita democratica della regione. Dovremmo interrogarci su questo. Attendiamo i dati definitivi. C’è un disimpegno generalizzato tra i cittadini che guardano alla politica con distacco, noi non siamo riusciti a portarli alle urne nonostante gli sforzi che abbiamo fatto con due mesi di incontri sui territori. Dall’altro canto abbiamo assistito, sia dal centrodestra sia dal centrosinistra, ad una campagna elettorale di basso profilo per quanto riguarda la comunicazioni sui contenuti dei programmi. Noi abbiamo invece parlato alla testa degli elettori e non alla pancia”.

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In Emilia Romagna, intanto si delinia l’esito del voto. Secondo la proiezione del Consorzio Opinio Italia per ‘Porta a porta’, con una copertura del campione del 38%, Stefano Bonaccini è al 50,2% e Lucia Borgonzoni al 44,6%. Per quanto riguarda la coalizione, il centrodestra è dato leggermente davanti al centrosinistra: 46,8 contro il 46,6. Il candidato del M5s Simone Benini è dato al 3,7% con un voto alla lista del 4,8%. “Abbiamo vinto e l’abbiamo fatto sul terreno che più ci è congeniale: quello sulle proposte di governo, immaginando un’Emilia-Romagna che non si fermasse su quanto fatto nei cinque anni scorsi”, ha detto Stefano Bonaccini. Il neo governatore ha anche sottolineato: “La scelta di usare l’Emilia-Romagna per altri fini gli emiliano-romagnoli l’hanno capita. Hanno deciso di mettere la campagna su un altro terreno e noi abbiamo vinto anche su quel terreno”.

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