Carcere, due suicidi in cella tra Natale e Santo Stefano

Carcere, due suicidi in cella tra Natale e Santo Stefano
28 dicembre 2014

Il giorno di Natale, alle 7 di mattina, Cataldo Bruni, di 31 anni, si è impiccato con una corda rudimentale nel carcere di Trani (Bat). Stava scontando una condanna per detenzione di sostanze stupefacenti, pena che sarebbe terminata a febbraio prossimo. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre Massimiliano Alessandri, 44 anni, si è suicidato nel carcere Pagliarelli di Palermo impiccandosi con un lenzuolo. L`uomo aveva origini fiorentine, lavorava a Palermo come giardiniere, ed era appellante dopo una condanna in primo grado. A rendere noti questi eventi è l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, i Radicali Italiani, l’associazione “Il Detenuto Ignoto”; le associazioni “Antigone” e “Buon Diritto”; le redazioni di “Radiocarcere” e “Ristretti Orizzonti”. In 5 anni (2009-2014) – si spiega – 19 detenuti si sono tolti la vita nel periodo delle festività natalizie (24 dicembre-6 gennaio). Una frequenza doppia rispetto al resto dell’anno.

I motivi dei suicidi durante il Natale “vanno ricercati nell`accentuato senso di solitudine per la lontananza dalle famiglie, nella assenza di proposte ‘trattamentali’ (con la sospensione dei corsi scolastici e delle attività lavorative) e nella riduzione, causa ferie, di un personale già sotto-organico durante il resto dell`anno (gli agenti di Polizia penitenmziaria salvano la vita a centinaia di detenuti ogni anno, spesso togliendo loro letteralmente la corda dal collo)”.

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Inoltre – si aggiunge – “da inizio anno salgono a 43 i detenuti che si sono tolti la vita: avevano un`età media di 40 anni, 37 gli italiani e 6 gli stranieri, 2 le donne. 37 detenuti si sono impiccati, 5 si sono asfissiati con il gas del fornelletto da camping in uso nelle celle, 1 si è dissanguato tagliandosi la carotide con una lametta da barba. Le carceri nelle quali si sono registrate più vittime sono Napoli Poggioreale (4) e Padova Casa di Reclusione (3)”.

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