Casellati: entro estate proposta riforma presidenzialista

Casellati: entro estate proposta riforma presidenzialista
Elisabetta Casellati
2 gennaio 2023

“Ritengo che la mia attività di ascolto” sulle riforme istituzionali “possa terminare entro la fine del mese di gennaio, ascoltando i rappresentanti di tutti i partiti o gli esperti indicati dalle varie forze politiche. La proposta sarà pronta quando avrò ascoltato le posizioni e le ragioni di tutti i gruppi parlamentari, sperando di trovare un punto di caduta. Trattandosi di una riforma costituzionale l’obiettivo è quello di realizzarla tutti assieme con la maggior condivisione possibile”. Lo ha affermato ad Affaritaliani.it la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati, parlando dei tempi per una riforma presidenzialista più volte evocata dalla premier Giorgia Meloni come priorità per la legislatura e da lei stessa indicata come necessaria al Paese in un intervento pubblicato stamane da alcuni quotidiani. “Io credo che il nostro Paese sia ormai maturo per una riforma costituzionale che vada nella direzione dell’elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica o del Consiglio” ha ribadito la Casellati.

“Sono formule – ha spiegato – che noi stessi in Italia abbiamo sperimentato a livello locale e regionale. Ed allora, dopo 75 anni, in nome dei Padri Costituenti, il nostro impegno non può che essere quello di attuare una riforma armonica e condivisa, che sappia rendere ancora più salda e più forte la nostra Costituzione per un’Italia che guarda al futuro”. “Grazie alla Costituzione di cui festeggiamo i 75 anni – ha argomentato la ministra per le Riforme istituzionali -, l’Italia è diventata uno Stato moderno, avanzato, attrattivo, stabilmente fra i Grandi del mondo”. Ma “dalla fine degli anni ’80 – ha ricorda Casellati – abbiamo assistito a innumerevoli confronti, proposte, idee, commissioni, pensati e promossi da parlamenti e governi della più diversa compagine politica, nella comune consapevolezza che per migliorare il funzionamento del circuito democratico è indispensabile una riforma. Sono decenni che, in particolare, sentiamo denunciare le debolezze della forma di governo italiana”.

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“Sul piano della storia, è innegabile che il parlamentarismo italiano sia figlio della Resistenza, di quella spinta che ha portato a costruire antidoti contro ogni forma di concentrazione del potere. E allora la storia – ha proseguito Casellati nel suo ragionamento – spiega perché molte proposte di riforma orientate al rafforzamento dei poteri dell’esecutivo si siano scontrate con resistenze culturali diffuse”, che spesso “hanno confuso la matrice storica della scelta per il parlamentarismo con il volto reale della nostra forma di governo, che oggi è profondamente cambiata. È stata plasmata dalla trasformazione del sistema partitico, dai cambiamenti della legge elettorale, dalle spinte all’integrazione europea, dal confronto con l’elezione diretta di Sindaci e Presidenti di Regioni. Abbiamo registrato una forte fragilità degli esecutivi, incapaci di dare un indirizzo politico di lungo termine. La stabilità è dunque un’esigenza ineludibile per dare credibilità al nostro Paese e per rafforzare il sistema democratico”.

Sui tempi Casellati ha sottolineato che “prima dell’estate la proposta del governo dovrebbe essere certamente pronta, ma è difficile per me oggi dare dei tempi certi. Dovrò anche ascoltare diversi costituzionalisti”. L’ex presidente del Senato ha poi aggiunto che “è dalla nona legislatura che si discute di presidenzialismo, non è certo una novità di oggi. Se ne parla da molto tempo e non capisco davvero chi parla di missione impossibile visto che proposte e iniziative in questo senso sono arrivate in passato sia da destra sia da sinistra. Ritengo che oggi il tempo sia maturo per dare voce ai cittadini per eleggere direttamente il presidente della Repubblica o il premier, poi vedremo quale sarà la formula migliore da adottare”, ha concluso Casellati.

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