Caso camici in Lombardia, indagato il governatore Fontana

Caso camici in Lombardia, indagato il governatore Fontana
Attilio Fontana
25 luglio 2020

Il governatore Attilio Fontana è indagato nell’inchiesta sulla partita di camici fornita alla Regione Lombardia da Dama, società di proprietà di suo cognato Andrea Dini e partecipata anche da sua moglie Roberta Dini. L’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione Lombardia arriva dopo che nei giorni scorsi erano già stati indagati suo cognato Dini e Filippo Bongiovanni, ex direttore generale di Aria, la centrale acquisti regionale, per turbata libertà nella scelta del contraente.

L’inchiesta milanese, condotta dai pm Paolo Filippini, Luigi Furno e Carlo Scalas, riguarda nello specifico il contratto per la fornitura di 75 mila camici da destinare a medici e infermieri nella fase più critica dell’emergenza Coronavirus. Un contratto di acquisito da 513 mila euro sottoscritto il 16 aprile e poi trasformato in donazione intorno il 20 maggio. Vale a dire poco dopo l’intervista rilasciata dal governatore il 15 maggio a Report, la trasmissione di Rai 3 che per prima si occupò del caso.

ll sospetto degli inquirenti milanesi coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli è che quell’intervista, caratterizzata da domande sostanzialmente generiche sulla gestione dell’emergenza in Lombardia e senza nessun riferimento diretto alla vicenda dei camici, possa comunque aver allertato il governatore, al punto da spingerlo a intervenire in prima persona per trasformare il contratto ottenuto dall’azienda del cognato (che tra l’altro controlla il noto marchio di abbigliamento Paul&Shark) in donazione.

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