Caso Gregoretti, Senato autorizza processo a Salvini. L’esecutivo diserta il dibattito

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12 febbraio 2020

Via libera del Senato alla richiesta del tribunale dei ministri di Catania che ha chiesto il via libera per il processo a Matteo Salvini, per il caso Gregoretti. L’Aula di Palazzo Madama ha respinto l’ordine del giorno presentato da Forza Italia e Fratelli d’Italia che chiedeva il voto per ribaltare quanto deciso in Giunta per le autorizzazione di Palazzo Madama. La votazione, iniziata nel pomeriggio, si è chiusa alle 19. Con 76 voti favorevoli, 152 contrari e nessun astenuto, l’Aula ha respinto l’ordine del giorno presentato da Forza Italia e Fratelli d’Italia che chiedevano di negare l’autorizzazione all’ex ministro dell’interno, richiesta dal tribunale dei ministri. La lega non ha partecipato al voto.

Salvini s’è difeso in Senato prima del via libera dell’Aula. Ma i banchi del governo, dove dovrebbe sedere il premier Giuseppe Conte con i suoi ministri, sono tutti vuoti. In questo scenario surreale è andata in scena la discussione prima e la votazione poi sul caso Gregoretti. “Se c’è qualcuno che scappa oggi non è tra la Lega ma tra i banchi del governo”, ha detto Salvini. La presenza di Conte e dei ministri non sarebbe stata ininfluente, visto che l’oggetto del contendere verte proprio attorno al ruolo dell’esecutivo nel caso della Gregoretti e sulla decisione di bloccare per quattro giorni la nave prima di far sbarcare i 131 migranti a bordo. Salvini ha spiegato più volte che quella decisione fu condivisa con il resto dei ministri e soprattutto con il premier. Lo stesso premier che oggi, alla guida di un altro governo, ha preferito disertare l’Aula dove il suo ex ministro dell’Interno (Matteo Salvini) ha preso la parola per spiegare le ragioni di quella decisione.

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L’ORDINE DEL GIORNO

Nel loro odg FI e FdI hanno chiesto al Senato di respingere la richiesta del Tribunale sostenendo che Salvini agì per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante e in accordo con il governo. “Per rispetto a quanto richiesto da Matteo Salvini, di sicuro il gruppo della Lega non partecipa alla votazione” sull’ordine del giorno FI-FdI per negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del leader della Lega sul caso Gregoretti, aveva annunciato in Aula il capogruppo leghista, Massimiliano Romeo, nel corso delle dichiarazioni di voto.

LO SCONTRO

Il senatore De Vecchis della Lega e il pentastellato Pellegrini sono quasi venuti alle mani, riferisce chi era presente al diverbio scoppiato nell’Aula del Senato dopo l’intervento di Salvini sulla vicenda Gregoretti. E’ intervenuto il Questore De Poli per riportare la calma.

L’ACCUSA

l leader della Lega è accusato di sequestro di persona aggravato: per i magistrati avrebbe illegalmente impedito lo sbarco dei 131 migranti che alla fine di luglio si trovavano a bordo della nave della Guardia costiera che li aveva soccorsi al largo della Sicilia. Prima dell’intervento su twitter cita una frase del poeta Ezra Pound: “Pronto per intervenire in Senato, a testa alta e con la coscienza pulita di chi ha difeso la sua terra e la sua gente. ‘Se un uomo non è disposto a lottare perle proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui'”.

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