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Champions, la Juve vince 3-2 ma il Porto passa ai supplementari

Grande delusione per una prestazione generosa ma troppo discontinua. La Juventus batte 3-2 ai tempi supplementari il Porto ma non riesce a rimontare l’1-2 dell’andata e viene eliminata come nella passata stagione agli ottavi di Champions League.  Allo ‘Stadium’, Pirlo con il 4-4-2: Szczęsny; Cuadrado, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey, Arthur, Rabiot, Chiesa; Morata, Ronaldo. Stesso schieramento per Sergio Conçeiçao, ex giocatore di Lazio e Inter: Marchesin; Manafà, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Oliveira, Uribe, Corona; Marega, Taremi. Arbitra l’olandese Kuipers. Al 3’ Morata di testa spreca un’occasionissima per indirizzare la partita, esaltando i riflessi di Marchesin. Trema la Juve al 7’: Taremi prima si fa murare da Bonucci poi di testa coglie la traversa. Al 17’ l’attaccante iraniano del Porto provoca il fallo di Demiral in area bianconera, per Kuipers è rigore che Oliveira trasforma con freddezza (19’). Partita in salita per gli uomini di Pirlo.

Al 27’ si ripropone il duello tra Morata e Marchesin, ancora una volta vinto dal portiere lusitano che respinge una stoccata dell’attaccante juventino dopo liscio di Manafà. La Juve fatica a trovare spazi. Il tempo si chiude con un’uscita di Marchesin per anticipare Ramsey lanciato da Chiesa. Ripresa. Subito il pari bianconero: lancio di Bonucci, appoggio di Ronaldo, tiro a girare di Chiesa che batte Marchesin come all’andata: è il 49’. Al 52’ e 54’ una svolta: Taremi prima prende il giallo per un’entrata su Chiesa, poi calcia via il pallone e si prende la seconda ammonizione: Porto in dieci. Al 57’ Chiesa colpisce il palo dopo tocco di Pepe. Al 62’ cambio nel Porto: Sarr rileva Otavio. E la Juve segna al 63’: sempre Chiesa di testa anticipa Marchesin su pallone di Cuadrado. Al 71’ Luis Diaz per Zaidu nei lusitani. Al 75’ doppia sostituzione di Pirlo: de Ligt per Bonucci e McKennie per Ramsey. La Juve preme per evitare i supplementari cercando spesso la testa di Ronaldo che al 78’ potrebbe sfruttare meglio un lancio calibrato di Cuadrado.

All’82’ assolo di Chiesa “murato” da Marchesin in uscita, poi Morata non trova il pallone per la battuta al volo. All’85’ fiammata del Porto con Marega che in girata colpisce l’esterno della rete. Al 90’ Grujic per Uribe nella squadra di Conçeiçao. Nel recupero, annullato per fuorigioco un gol di Morata. Al 93’ traversa di Cuadrado con un sinistro a girare dal vertice destro dell’area del Porto. Al 99’ Marega spreca di testa, concludendo tra le braccia di Szczęsny. Al 102’ Pirlo inserisce Kulusevski per Arthur e Bernardeschi per Chiesa. Immediata verticalizzazione della Juve ma Marchesin in scivolata anticipa CR7 travolgendolo, per Kuipers non è rigore. Al 110’ Kulusevski si procura un varco, ma Mbemba in scivolata salva la porta. Brivido per la Juve al 111’, Grujic arriva al tiro, conclusione contenuta dai difensori bianconeri.

Al 113’, Morata calcia in modo sporco un traversone di Kulusevski, blocca Marchesin. Gelo al minuto 115’: direttamente su punizione da oltre 20 metri Oliveira calcia rasoterra, la barriera si fa perforare e Szczęsny arriva in ritardo sul pallone: 2-2. Incredibile. Passano 2’ a la Juve torna in vantaggio con un colpo di testa di Rabiot su corner di Bernardeschi. Il Porto perde tempo con due sostituzioni: Leite per Corona e Loum per Oliveira. La Juve protesta per una caduta di de Ligt in area lusitana. Forcing disperato bianconero, ma il risultato non cambia neppure dopo 4’ di recupero. Festa Porto allo ‘Stadium’. Nell’altro ottavo in programma in serata, palpitante 2-2 tra Borussia Dortmund e Siviglia che qualifica i tedeschi in virtù del 3-2 esterno dell’andata. Gialloneri avanti col solito Haaland (35’ e rigore al 54’), pareggio degli andalusi con En Nesyri (rigore al 69’ poi doppietta al 96’).

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