Champions League senza sorprese: Bayern, Barcellona e Atletico avanzano, l’Italia saluta con l’Atalanta

Il passaggio del turno delle grandi si consolida nei ritorni degli ottavi: i catalani travolgono il Newcastle, i bavaresi superano i bergamaschi per la seconda volta, mentre gli spagnoli eliminano il Tottenham.

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(foto x.com/FCBayernEN)

Un rigore all’ultimo respiro del primo tempo ha spezzato l’equilibrio, una ripresa dominata ha completato l’opera: il Barcellona trasforma un 2-2 in un 7-2 e marcia verso i quarti di Champions.

La serata europea non ha riservato sorprese sul piano dei verdetti, ma ha offerto numeri raramente visibili in una fase a eliminazione diretta: ventiquattro reti complessive in quattro partite, con il Bayern che ha liquidato l’Atalanta per la seconda volta nel giro di venti giorni e l’Atletico Madrid che ha contenuto la reazione del Tottenham senza mai rischiare davvero.

Il primo tempo: equilibrio e rigore

Al Camp Nou la partita nasce aperta, quasi inattesa nei ritmi. Il Barcellona passa al 6′ con Raphinha, ma il Newcastle non accusa il colpo: Elanga pareggia al 15′ e poi replica al 28′, riportando il risultato sul 2-2 dopo che Bernal aveva firmato il temporaneo 2-1 al 18′.

Per quaranta minuti il copione sembra quello di una sfida più equilibrata del previsto, con gli inglesi capaci di sfruttare le transizioni rapide e di mettere in discussione la solidità difensiva catalana. L’episodio che cambia la serata arriva al 45’+7: calcio di rigore assegnato dal Var, Lamine Yamal si presenta sul dischetto e non sbaglia. Il Barcellona va all’intervallo sul 3-2, con un vantaggio che vale molto più dei numeri.

La ripresa: Lewandowski e il diluvio

Nella seconda frazione non c’è partita. Il Barcellona alza il ritmo con sistematica precisione: Fermín López firma il 4-2 al 51′, Lewandowski trova la doppietta al 56′ e al 61′, Raphinha chiude i conti al 72′ con il 7-2 definitivo. Cinque reti in ventuno minuti,

il Newcastle incapace di opporre resistenza organizzata a una squadra che accelera dove gli avversari rallentano. Il secondo tempo scorre senza recupero degno di nota: i catalani gestiscono, il triplice fischio è una formalità. Agli ottavi il bilancio complessivo recita 8-3, un dato che non ammette interpretazioni.

Bayern-Atalanta: il bis dei bavaresi

All’Allianz Arena il Bayern Monaco non si discosta dallo spartito dell’andata. La qualificazione non è mai in discussione: Kane trasforma il rigore del vantaggio al 25′, nella ripresa si conferma con la doppietta al 54′, poi Karl al 56′ e Luis Díaz al 70′ portano il punteggio sul 4-1. L’Atalanta, già sconfitta 6-1 nella gara d’andata, limita i danni nel finale con la rete di Samardžić all’85’, ma il gesto è puramente estetico. Il Bayern avanza con autorità, l’esperienza bergamasca in Champions si chiude con un bilancio pesante: dieci gol subiti in centottanta minuti.

Atletico e Liverpool: pratiche archiviate

A Londra il Tottenham prova due volte a riaprire i giochi — prima sull’1-0, poi sul 2-1 — ma viene ripreso in entrambi i casi. La sfida finisce 3-2 per gli Spurs, risultato che non basta: il 5-2 dell’andata aveva già consegnato il passaggio del turno all’Atletico Madrid.

Per Igor Tudor il bilancio in sei partite è di quattro sconfitte e due pareggi, con la prima vittoria ancora da conquistare. Ai quarti l’Atletico troverà il Barcellona: uno scontro tra le due squadre più prolifiche della serata. Il Liverpool, nel frattempo, archivia la pratica Galatasaray con quattro reti: a segno Szoboszlai, Ekitiké, Gravenberch e Salah. Nessun patema, gestione ordinata, qualificazione confermata.