Cinquantasei anni fa l’Italia conquistò lo Spazio col S. Marco-1

Cinquantasei anni fa l’Italia conquistò lo Spazio col S. Marco-1
15 dicembre 2020

Esattamente cinquantasei anni fa, il 15 dicembre del 1964, l’Italia conquistava lo Spazio, lanciando in orbita il satellite San Marco 1 dalla base spaziale americana di Wallops Island, in Virginia. Con questo lancio, l’Italia diventava una delle prime nazioni al mondo a costruire, immettere in orbita e controllare in maniera totalmente autonoma un proprio satellite; alcuni ritengono addirittura la terza dopo Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica, sicuramente la prima in Europa.

Sta di fatto che la partenza del San Marco 1 rappresentò una pietra miliare della conquista spaziale da parte del genere umano, non solo per la nostra nazione ma per il mondo intero, sancendo l’inizio di una storia di grandi successi italiani in campo aerospaziale che continuano ancora oggi. Lanciato con un razzo Scout, il San Marco 1 era un satellite per studiare la densità dell’atmosfera terrestre ad altissime quote, tra i 200 e i 400 Km. Pesante poco più di 115 kg, il satellite restò nello Spazio per circa 271 giorni, percorrendo un’ampia orbita ellittica con apogeo di circa 850 km, perigeo di circa 200 km e periodo di circa 90 minuti. Rientrò sulla Terra il 14 settembre 1965.

Il suo elemento principale era la cosiddetta “bilancia Broglio” uno strumento inerziale progettato e costruito da Luigi Broglio, il padre dell’astronautica italiana che misurava la resistenza dell’aria al moto orbitale del satellite. A bordo, inoltre, c’era anche un secondo esperimento che investigava le proprietà della ionosfera, messo a punto dallo scienziato italiano Nello Carrara.

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