Come ti scopro il politico-pinocchio

17 maggio 2014

Promossi Renzi e Alfano, rimandati Berlusconi e Grillo, bocciato Salvini. È quanto emerge dall’analisi del sito www.pagellapolitica.it che passa ai raggi x le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani verificandone il grado di attendibilità. Le affermazioni prese in esame riguardano principalmente frasi che contengono dati o fatti che possono essere accuratamente controllati. Dopo le operazioni di verifica le dichiarazioni vengono classificate su una scala composta da 5 livelli. Obiettivo: creare un indicatore sull’affidabilità dei politici.

Navigando tra le pagine del sito si scopre così che Pippo Civati, sfidante di Matteo Renzi alle primarie del Pd, è quello che ottiene la percentuale più alta (90%) sulla veridicità delle affermazioni (12 quelle esaminate). Preciso sul numero di iscritti del Pd, di detenuti nelle carceri e sulle quote rosa, il senatore del Pd commette una sola inesattezza quando fa riferimento al Movimento 5 Stelle: “Hanno perso un terzo del gruppo in Senato”.
Proprio il leader del M5S, Beppe Grillo, è quello più analizzato con ben 162 dichiarazioni controllate (58 riguardanti l’economia, 15 sulle questioni sociali, 7 sulla giustizia, 4 sull’ambiente, 26 sugli esteri, 45 sulle Istituzioni, 7 su altri argomenti) e una percentuale di veridicità tra le più basse in assoluto che si ferma al 60%. Il maggior numero di inesattezze del comico genovese si concentrano nel settore economico. Un esempio su tutti: “Da quando siamo entrati nell’euro la nostra economia è diminuita del 20%”. Numeri smentiti dal sito che riporta i dati ufficiali Eurostat: “Nel periodo 1999-2013 c’è stata una crescita non così notevole, appena 3,5 punti in quasi 15 anni, ma pur sempre di crescita si parla e non di diminuzione”.

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Secondo pagella politica, in termini di veridicità delle dichiarazioni, peggio di Grillo ci sono solo Silvio Berlusconi, fermo al 57%, e Matteo Salvini, che raggiunge il 54%. Nel mirino soprattutto le frasi pronunciate dal segretario della Lega sulla riforma delle Province: “Cancellarle non è un risparmio perché secondo la Corte dei Conti gli italiani spenderanno due miliardi di euro in più” oppure “i cittadini risparmiaranno un euro e 30 centesimi a testa, ma ci costerà un miliardo perché il personale dovrà essere smistato e pagato di più”. Risultati decisamente migliori, invece, li raccolgono il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano, le cui dichiarazioni risultano vere nel 70% dei casi, e Matteo Renzi, che raggiunge il 78% su un totale di 158 affermazioni verificate. Il rottamatore si rivela molto preciso soprattutto sulle questioni sociali, mentre in campo economico a volte commette qualche inesattezza.

Sul sito i politici vengono divisi anche tra “matricole” in attesa di giudizio, ad esempio i neo ministri Federica Mogherini, Roberta Pinotti e Federica Guidi, e “fuori corso”, tra cui spiccano Pierluigi Bersani e Gianfranco Fini.
“Rivolgiamo la nostra attenzione ai personaggi più rappresentativi a livello nazionale e locale – spiega Americo Lombardi, tra i fondatori del sito – Chi ascolta la televisione e sente il politico di turno che dice una sfilza di numeri si domanda sempre se i dati siano veri. Noi cerchiamo di verificarne il più possibile e mettiamo sempre la fonte in modo che ognuno possa farsi da solo un’idea. L’obiettivo è fare un’analisi qualitativamente significativa e creare una sorta di certificatore di credibilità”. (Il Tempo)

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