Consegnato in Sicilia il primo box interattivo per la Salute

18 aprile 2024

La telemedicina del futuro è ormai realtà. È stato consegnato in un piccolo centro della Sicilia – Bompensiere – il primo di sette Box della Salute dove sarà possibile effettuare visite o accertamenti sanitari senza necessariamente raggiungere le grandi strutture in città. Sviluppato dalla società svizzera Wealty S.A. e autorizzato dal ministero della Salute, il box consente di effettuare a distanza teleconsulti medici ed esami tele-refertati, senza liste di attesa e in totale sicurezza e privacy.

Fabio Pasquali, Amministratore unico di Wealty S.A.: “È un sistema ibrido – spiega – che mette insieme fisico e cloud per avvicinare le persone ai controlli periodici e semplificare le interazioni di fatto tra paziente e medico. Il box della Salute risponde di fatto a tre grandi esigenze che viviamo in Italia ma direi anche in tantissimi Paesi nel mondo che sono spesso l’isolamento geografico che porta la distanza con i medici, con le strutture, i costi e le attese che ben conosciamo, e poi la ricerca Mirate di specialisti a volte anche per avere delle seconde opinioni su alcune patologie. Di una dimensione di circa 190 per 90, è una sorta di Clinica Mobile dove all’interno si ha la possibilità sia di fare dei controlli da solo, che con il supporto di personale specializzato (in particolar modo per alcuni controlli come elettrocardiogramma o altri controlli) e la vera novità di questo box della salute è il sistema tecnologico, la ricerca che ha impiegato tantissimi specialisti in nove anni di lavoro. Non solo per arrivare a quello che è oggi ma anche a tutti gli aspetti autorizzativi che naturalmente un device medico deve avere”.

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“La differenza del nostro sistema – sottolinea – è la possibilità, mentre si fanno i controlli, contestualmente di far vedere l’esito di questi nostri controlli al medico: quindi non mandandoli o inviando un file. Cambia la possibilità di interagire. E’ come se fossimo all’interno di uno studio medico e abbiamo la possibilità di misurarci con uno stetoscopio, l’elettrocardiogramma o con lo spirometro o con l’otoscopia immediatamente come se il medico fosse accanto a noi e quindi la possibilità di aggiustare il nostro controllo, di chiederci delle ulteriori analisi. Il tutto in un tempo molto breve anche su distanze molto lunghe”. Ma c’è di più: “Se io voglio una seconda opinione per un mio familiare o sulla mia patologia e lo specialista è dall’altra parte del mondo, io ho possibilità di contattarlo e il nostro sistema di telemedicina applicato al nostro box dà possibilità immediata, all’altro medico dall’altra parte del mondo, di entrare nel sistema su una piattaforma senza avere nessun software, nessuna applicazione particolare”.

I box, di facile utilizzo, si spostano su ruote, verranno posizionati all’interno delle strutture comunali, in scuole, infermerie: luoghi comunque di facile accesso per il pubblico. Il portafoglio ordini della società è pari a 500.000 euro per 7 box della salute in consegna con un fatturato atteso per il 2024 di circa 1 milione di Euro per progetti già presentati dai Comuni ed inseriti in graduatoria con Decreto (PNRR Missione 5) “I paesi che oggi hanno aderito sono Bompensiere, Riesi, Salaparuta, Canicattì, cioè – sottolinea Pasquali – luoghi dove il cittadino si trova, per fare un controllo magari di un elettrocardiogramma, a impiegare 45 minuti/un’ora, avere l’attesa e poi ritornare indietro e spesso con l’aiuto di un familiare”. “Questa prima consegna è molto importante per noi perché ci sono tanti altri comuni e città che vogliono venire proprio a vedere direttamente l’esperienza, che noi già abbiamo testato anche in altri paesi, ma che con l’avvio del Pnrr vede una grande opportunità anche con la missione numero 6 che è prossima, e quelle che si avvicenderanno”, conclude.

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