Consiglio Figc, il caso Palermo tiene ancora banco

Consiglio Figc, il caso Palermo tiene ancora banco
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina
28 giugno 2019

“Mai piu’ casi Palermo in futuro”. In un consiglio federale inaridito dal caldo romano e da argomenti tecnici (nuovo regolamento Divisione calcio femminile, Settore Giovanile e Scolastico, nuovo campionato sperimentale Under 18), spiccano le parole del n.1 federale Gabriele Gravina e di quello della Lega di Serie B Mauro Balata su quella che il sindaco Orlando definisce una situazione “surreale”, che rischia sempre di piu’ di far scivolare il club rosanero in Serie D, epilogo analogo a quello che tocco’ lo scorso anno al Bari. In primis il presidente della Figc, che ha lasciato intendere come la questione della societa’ rosanero sia stata caratterizzata da “operazioni che richiederanno molta attenzione non solo dagli organi della giustizia sportiva”.

Al lavoro da ieri la Covisoc per verificare tutta la documentazione della societa’ rosanero, attraverso nuove norme “molto severe” sottolinea Gravina, e che gia’ avrebbe evidenziato “avvisaglie abbastanza preoccupanti nel complesso”. Delle “carenze sono state rilevate anche all’interno della documentazione”, aggiunge Gravina, tenendo a specificare che dalla Federcalcio al momento “non e’ arrivata una nuova proprieta’ perche’ non avevamo autorizzato nulla – ha precisato – Le nuove norme sono molto severe, avendo intuito quelle che possono essere le qualita’ di alcuni personaggi, abbiamo dato solo la possibilita’ di agire solo civilisticamente per evitare rivalse nei nostri confronti in futuro”. Intanto il sindaco Orlando ha fatto sapere che una volta che la Figc certifichera’ “la fine di questa societa’, predisporro’ un bando per verificare potenzialita’ e interessi concreti di chi vorra’ fare calcio a Palermo. Mi ha contattato Mirri, Ferrero e ho avuto sms da ogni parte del mondo. A tutti ho risposto allo stesso modo: vorrei che finisse il tempo di streghe, sceicchi e finti imprenditori”, ha concluso Orlando.

La domanda che tutti si pongono e’ se nel peggiore dei casi il Palermo possa iscriversi alla Serie D: “Aspetterei un attimo – ammonisce il capo del calcio italiano – perche’ per andare in D il Palermo deve rispettare la procedura”. Poi il monito generale: “Credo che la black list si arricchira’ di nuovi soggetti a rischio perche’ e’ iniziata una ricerca storica”. Nuove norme pubblicizzate anche dal numero uno della Lega di B, Mauro Balata, che in mattinata aveva specificato: “Per noi avere una citta’ come Palermo in Serie B e’ un onore e un valore aggiunto, purtroppo sono vicende legate a fattori che riguardano le riforme, alcune gia’ licenziate dalla Federcalcio, e che dovrebbero consentirci nei prossimi anni di non vivere piu’ queste tragedie immense che poi colpiscono anche tante famiglie che lavorano e gravitano in quella societa’”. La questione dell’integrazione degli organici di B e C sara’ sviscerata dal consiglio federale del 12 luglio che seguira’ gli esiti dei controlli Covisoc entro giovedi’ prossimo.

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