Conti consegna Sanremo 2026 a Pippo Baudo. Pausini co-presentatrice, superospiti da Tiziano Ferro ad Andrea Bocelli
La 76ª edizione del Festival di Sanremo si apre con un omaggio doveroso a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto, e con la consapevolezza che tocca a Carlo Conti condurre il primo Ariston senza il suo maestro.
Carlo Conti dedica a Pippo Baudo il Festival di Sanremo 2026, primo senza il grande conduttore, affidando a Laura Pausini la co-conduzione fissa e annunciando varietà musicale e ospiti di richiamo da martedì 24 a sabato 28 febbraio all’Ariston per celebrare la canzone italiana contemporanea. Sanremo 2026 nel segno di Baudo: Conti e Pausini guidano la kermesse dal 24 al 28 febbraio con 30 Campioni in gara e quattro Nuove Proposte, omaggio al maestro scomparso e varietà di generi per la Rai.
Festival di Sanremo 2026 dedicato a Pippo Baudo: Carlo Conti dirige artistico e conduttore con Laura Pausini al fianco, dal 24 al 28 febbraio sul palco dell’Ariston per onorare la tradizione e rinnovare la proposta musicale italiana. Conti consegna a Baudo l’edizione 2026 di Sanremo: Laura Pausini co-conduttrice stabile, trenta artisti in competizione e superospiti da Tiziano Ferro ad Andrea Bocelli, in onda su Rai 1 dal 24 al 28 febbraio.
Omaggio a Pippo Baudo nel primo Sanremo senza di lui: Carlo Conti con Laura Pausini dirige la 76ª edizione dal 24 al 28 febbraio, trenta Campioni e quattro giovani in gara all’Ariston per unire passato e presente della canzone italiana.
Varietà al centro della scena
Carlo Conti ha delineato i tratti essenziali della kermesse in conferenza stampa: maggiore varietà rispetto al 2025, generi che spaziano dal pop al rock, al rap, alle ballate, ogni esibizione concepita come spettacolo autonomo. La dedica affettuosa va a Pippo Baudo, definito faro e punto di riferimento per la generazione dei conduttori attuali.
Il direttore artistico ha ricordato come Baudo abbia inventato il ruolo del conduttore-regista in scena, capace di dettare i tempi dello spettacolo mantenendo il coordinamento complessivo. “Se esiste ‘perché Sanremo è Sanremo’ è anche perché Baudo è Baudo”, ha scritto Conti nel “Quaderno51” del Teatro Ariston.
La conduzione e i co-conduttori serata per serata
Laura Pausini affianca Conti in tutte le cinque serate, dal 24 al 28 febbraio. La cantante romagnola ha raccontato la telefonata a Baudo dopo la proposta di Conti: il maestro la incoraggiò a accettare, dicendole che era pronta. Pausini ha ammesso emozione e serenità proprio per la presenza simbolica di Baudo.
I co-conduttori variano: Can Yaman martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo mercoledì; Irina Shayk giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica sabato. Gianluca Gazzoli presenta la gara dei Giovani nelle seconda e terza serata.
Fiorello ha fatto irruzione in videocollegamento durante la conferenza, augurando “tante polemiche” e scherzando sul mestiere di Conti, paragonandolo alla sua Fiorentina.
Gli ospiti e i riconoscimenti speciali
Collegamenti quotidiani con la Costa Toscana e Max Pezzali, accompagnato nella prima serata da Olly, vincitore del 2025. Tra i superospiti: Tiziano Ferro nella prima serata, Eros Ramazzotti e Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi nella terza, Andrea Bocelli nella finale.
Tre Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol, Fausto Leali.
I protagonisti della gara
Trenta Campioni portano brani inediti scelti con il direttore artistico e la Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.
Quattro Nuove Proposte, selezionate da Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo: Angelica Bove (“Mattone”), Nicolò Filippucci (“Laguna”), il trio Blind, El Ma & Soniko (“Nei miei DM”), Mazzariello (“Manifestazione d’amore”). Il vincitore della sezione esce dalla terza serata.
L’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli, accompagna tutti con musicisti professionisti e vocalist.
L’edizione si preannuncia come sintesi tra eredità baudiana e rinnovamento: Conti ha scelto di apporre una targhetta con il nome di Baudo sul proprio camerino. Il primo Festival senza il maestro inizia domani.
