Coronavirus affossa le Borse: Piazza Affari chiude a -16,9%

12 marzo 2020

Piazza Affari ha chiuso la seduta in picchiata, registrando il peggior crollo della sua storia. L’indice principale Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 16,92%, scivolando fino a quota 14.894 punti, livelli che non vedeva dal 2013. Crolli record per le Borse europee, con il mercato per niente rassicurato dal pacchetto di misure decise dalla Bce contro l’emergenza coronavirus. Parigi e Francoforte hanno perso il 12,2%, Madrid il 14%. A deludere la decisione di Francoforte di lasciare invariati i tassi di interesse mentre è stata aumentata la portata del QE a 120 miliardi fino alla fine dell’anno, che significa però circa poco più 13 miliardi di acquisti mensili in più a partire da aprile. Panico da coronavirus – elevato ieri a livello di pandemia dall’Oms – anche a Wall Street che in avvio ha visto la sospensione di 15 minuti degli scambi per eccesso di ribasso. Nella notte il presidente Donald Trump ha deciso di bloccare per 30 giorni i viaggi in Usa dall’Europa.

E proprio dalla Bce, arriva un monito ai governi. Il coronavirus rappresenta un “grave shock” all’economia che richiede una “risposta di bilancio” da parte dei governi “ambiziosa e coordinata”, ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in occadione del Consiglio direttivo che ha varato un pacchetto di riposte monetarie all’emergenza: tassi fermi ma altri 120 miliardi di acquisti di titoli da effettuare entro fine anno, nuove aste di liquidità a lungo termine (Ltro) e tassi praticamente negativi per le operazioni (Tltro) destinate a finanziare le piccole e medie imprese, a tassi praticamente negativi.

“Il diffondersi del coronavirus è un grave shock sulle prospettive dell’economia globale e dell’eurozona, che porta ad una marcata volatilità. Anche se è temporaneo per la sua natura – ha detto – avrà un impatto significativo sull’attività economica, danneggerà le catene di approvvigionamento e ridurrà la domanda interna e estera, specialmente date le misure di contenimento”. L’elevata incertezza, poi, danneggia il clima di fiducia e la propensione a investire. “I governi e tutte le istituzioni sono chiamate a prendere misure tempestive per limitare la diffusione e l’impatto” dell’epidemia. “in particolare – ha chiesto Lagarde – una risposta ambiziosa e coordinata di bilancio è necessaria per sostenere imprese e lavoratori a rischio”. Lagarde ha assicurato che tutte le misure aiuteranno anche l’Italia. Le sue banche, le sue imprese e le sue famiglie.

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